L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 1.988 ogni 100mila abitanti (7-13 gennaio) contro 1.669 ogni 100mila abitanti (31 dicembre 2021-6 gennaio 2022)”.
In occasione del decennale del naufragio della nave Costa Concordia all'isola del Giglio, il settimanale Toscana Oggi pubblica un’edizione speciale con testimonianze e racconti. Il Sir riprende e rilancia l'intervento di Ennio Aquino, coordinatore dei soccorsi dei vigili del fuoco che ricorda i momenti concitati dei soccorsi ai naufraghi bloccati a bordo e il grande lavoro successivo per recuperare le vittime e mettere la nave in sicurezza
Nessuna retorica. Anche dopo anni sarebbe di cattivo gusto. E nemmeno rancore, perché la giustizia ha fatto il suo corso. Ma riconoscenza. A un decennio di distanza, Luciano Castro, uno dei naufraghi della Costa Concordia, ricorda chi si è adoperato per aiutare e chi ha accolto fin da subito. Il 13 gennaio ricorre l’anniversario di una tragedia inspiegabile, avvenuta di fronte all’isola del Giglio a tarda sera, costata la vita a 32 persone. Da giornalista, mentre era ancora in attesa di essere salvato, Castro diede la notizia alle testate di ciò che era appena avvenuto. Oggi al Sir ricorda i frangenti saldati nella memoria: il rumore, il panico, le bugie dalla plancia, i volti degli inservienti, la nave gigante che il vento sposta e protegge in qualche modo da un esito più nefasto. E ancora: l’arrivo al Giglio, il freddo, le coperte degli albergatori, la chiesa rifugio, le arance di chi è giunto fra i primi ad aiutare.
Lavoravano 15 ore al giorno senza interruzioni nel settore delle acque minerali, pagati in nero, minacciati e sfruttati. Le indagini della Guardia di finanza che hanno portato a tre misure cautelari. Il segretario generale della Flai Cgil: “Ancora lunga la strada per far rispettare le leggi”
Non cessano gli attacchi e i bombardamenti aerei in Myanmar. Ad essere colpita è anche la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Doukhu dove ieri a seguito di un attacco aereo, è stato completamente distrutto uno dei due campanili. “Il rischio è molto grande. Siamo nel bel mezzo di un campo di battaglia”, racconta al Sir padre Francis Soe Naing, cancelliere della diocesi di Loikaw, che questa mattina a corredo delle notizie, ha inviato anche una serie di foto. Circa 200 sfollati hanno trovato rifugio in Cattedrale ma tutte le parrocchie (sei) della città di Loikaw sono già state abbandonate. "Non sappiamo cosa ci succederà. Tuttavia, crediamo che Dio ci proteggerà”
Stima, rispetto, affetto. Sono parole che ricorrono tra le tante persone che da questa mattina stanno visitando la camera ardente allestita in Campidoglio per il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
L’apertura della camera ardente di David Maria Sassoli, il presidente del Parlamento europeo morto l’11 gennaio scorso, non è stata contraddistinta solamente dalle personalità che hanno portato il loro omaggio al feretro e le condoglianze alla famiglia, in primis proprio Sergio Mattarella e Mario Draghi, ma anche dalle tantissime persone che si definirebbero “comuni”.
La storia di un giovane nigeriano, arrivato in Sicilia e dalla Libia e capace di collaborare con la questura di Palermo per la chiusura di una casa di accoglienza per donne vittime di tratta. Oggi lavora per Amazon e dice: "In Italia non abbiamo ancora i diritti come tutti gli altri"