Svimez e da Uisp anticipano i dati della ricerca (presentazione il 23 marzo) sui benefici della pratica fisica e sportiva: nel Centro Nord il 42% della popolazione adulta pratica sport regolarmente e il 26,8% saltuariamente, ma nel Mezzogiorno le percentuali si invertono. Pesano anche le disuguaglianze socioculturali
Gli esempi delle Olimpiadi precedenti. Il più recente è il tracciato Cesana Pariol di Torino 2006 che ha smesso di funzionare dopo sei anni. Il rischio è che a Cortina si possa ripetere ancora lo stesso errore
Pandemia & Ucraina. Il comparto termale è quello che soffrirà di più a causa della perdita di 130 mila turisti russi per un totale di 30 milioni di euro in meno. In sofferenza anche le città d’arte: per Confturismo Veneto una vera ripartenza sarà possibile solo dal 2023
27 marzo. Un mosaico di paesaggi unici da mettere in rete. A partire da quest’anno, i colli veneti hanno la loro Giornata regionale dedicata. La data scelta è quella del 27 marzo, grazie alla legge 25 del 2021 approvata dal Consiglio regionale del Veneto con l’intenzione di veicolare in modo univoco lo sviluppo di realtà simili troppo spesso in competizione.
Dopo oltre 13 anni, Confartigianato imprese Padova ha un nuovo volto alla guida: Gianluca Dall’Aglio, infatti, è stato eletto presidente dell’associazione, nel corso della seduta del consiglio regionale di lunedì 21 marzo.
“Conosco bene gli ucraini e conosco bene anche i russi. E posso dire che entrambi questi popoli stanno soffrendo per la guerra. Ma posso anche dire che questa guerra ha cambiato molto l’Ucraina”. Teresa Matyja, suora salesiana di Maria Ausiliatrice, parla al telefono da Odessa con una voce dolce ma ferma e precisa, e racconta di una città assediata dove la speranza di vincere non è stata cancellata
Al confine tra Romania e Bulgaria, lungo il Danubio, arrivano ogni giorno 250 persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Russe e Durankulak sono i principali varchi di frontiera e occorre organizzare una prima accoglienza. Mihov (direttore Centro di crisi): "i profughi sono traumatizzati. La loro prima domanda mentre varcano la porta è 'fino a quando possiamo restare?'". Nel campo Caritas, Oleg Jarov e Tetjana Lubanova, arrivati con i tre figli Evelina, Beatrice e Maxim, raccontano al Sir la loro storia