L’Etiopia nel caos. E a pagare sono soprattutto i civili

In Etiopia si vivono momenti di grande tensione. Gli scontri sono cominciati nel novembre dello scorso anno nel Tigray, dove si erano tenute elezioni non autorizzate vinte dal Tigray People’s Liberation Front. Le manifestazioni a favore del governo di Abiy Ahmed continuano nella capitale etiope e la situazione si è resa ancora più esplosiva dopo un discorso del premier di inizio novembre

Ecomafia: reati ambientali in aumento (4 ogni ora) nonostante la pandemia e la diminuzione dei controlli

Il Rapporto 2021 di Legambiente. Cresce l’impatto nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa (46,6% del totale) e aumentano sia le persone denunciate (+12%) che gli arresti (+14,2%). Codice rosso per boschi e fauna. 4.233 i reati relativi agli incendi boschivi (+8,1%), 8.193 quelli contro gli animali, poco meno di uno ogni ora. Illeciti in calo ma più arresti (+15,2%) nel ciclo dei rifiuti

Etiopia, implodere per sopravvivere? Guerra nel Tigray, popolazione allo stremo, bisogno di pace

Il gigante africano, vittima del colonialismo e della povertà, è attraversato dall'ennesimo, tragico conflitto interno. Cui la Comunità internazionale assiste inerme. I cittadini etiopici stanno soffrendo nel corpo e nello spirito la fame e la violenza provocati dall'assenza di pace. Anche la Chiesa cattolica è vittima di questa situazione, anch'essa ha le sue piaghe sanguinanti ed è partecipe delle sofferenze provocate sulle popolazioni di ambedue i fronti