Il permesso di soggiorno ha validità di un anno e può essere prorogato di sei mesi più sei, per un massimo di un anno. Consente l'accesso all'assistenza sanitaria, al mercato del lavoro e allo studio. Viene revocato quando il Consiglio Ue decide la cessazione della protezione temporanea
“Recuperare la pace, la sicurezza e il pieno rispetto del diritto internazionale”. Questa è la terza emergenza che si è ultimamente affiancata a quelle della “sconfitta definitiva, non ancora conseguita, della pandemia” e della “rispesa economica nell’ambito del Next Generation” evidenziata questa mattina dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all’Università di Trieste per l’inaugurazione dell’anno accademico.
Così il portavoce di Amnesty international riguardo ai video che circolano in rete che mostrerebbero violenze da parte dei militari ucraini sui soldati russi, e che hanno spinto l'esecutivo di Kiev a preannunciare un'inchiesta per fare luce su eventuali responsabilità
Un'inchiesta sarà condotta "immediatamente" dal governo dell'Ucraina dopo la diffusione sui social network di video che mostrerebbero violenze compiute a danno di militari russi dopo la loro cattura da parte di soldati ucraini....
Nella chiesa di San Massimiliano a Monaco di Baviera è appesa una gigantesca figura di Cristo. Blu, con un perizoma giallo sul quale è stato riportato il tryzub, il ‘tridente ucraino’, lo stemma dell’Ucraina.
“È dalle 3 e mezzo di stanotte che hanno cominciato a bombardare e solo ora, da qualche minuto, hanno smesso. Tutta la città è stata colpita, anche l’aeroporto. Hanno colpito il policlinico che fungeva da punto di raccolta e distribuzione degli aiuti umanitari. È stato colpito questa mattina ed ora è fuori uso. Il bilancio dell’attacco è di 6 morti, 17 feriti”.
Messa nella stazione della metropolitana nel centro di Kiev. Succede anche questo nella capitale ucraina che sta resistendo da un mese agli assalti delle forze russe.
Il massacro di Mariupol ha il volto dell’esodo forzato. Padre Pavlo Tomaszewski, parroco della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa a Mariupol, conferma al Sir l’ennesimo orrore che si sta consumando nella città martire dell’Ucraina. “Alcuni parrocchiani mi hanno detto che i loro parenti sono stati messi dai ceceni in autobus e portati in Russia. È quasi impossibile comunicare con le persone che sono cadute in questi canali. A volte alcuni riescono a mettersi in contatto, ma è molto raro”. La vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, ha affermato che 2.800 persone hanno lasciato la città assediata di Mariupol utilizzando mezzi di trasporto privati. Ma è proprio questo il problema: “le colonne delle macchine sono a volte bersaglio di spari”, dice il parroco. “Questa è la guerra, sparano ovunque, si può sempre finire sotto il fuoco”.