“Noi siamo al fianco degli ucraini. Non possiamo accettare che il Cremlino decida al posto degli ucraini. Ci sono in gioco l’indipendenza e la sovranità di uno Stato. E tutti hanno diritti di determinare il proprio futuro: questo è il messaggio che vogliamo inviare a Mosca”.
I fondi si vanno ad aggiungere a quelli del Pnrr. Tra le priorità, lotta alla povertà sanitaria, salute mentale, percorsi oncologici e salute di genere. Il ministro: “Entro il 2026 assistenza domiciliare al 10% degli over 65”
A parlare con l'agenzia Dire è padre Michailo Tchaban, ispettore salesiano nella città di L'viv. Mentre i politici sono presi da una frenesia il popolo mantiene la calma "grazie alla fede che la pace sia davvero possibile"
Sono oltre 4 milioni gli sfollati interni e più di 20 milioni le persone che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. Le cifre del disastro umanitario sono state rese note dal team di Medici senza frontiere che ha attivo nel paese il più grande intervento in una zona di conflitto. “La guerra è diventata tristemente normale”
Il terremoto e le piogge hanno colpito 800 mila persone, compresi 340 mila bambini: migliaia di donne e bambini ancora dipendono da cliniche mobili per le cure e camion per l’acqua e oltre mille scuole devono essere ancora ricostruite
Una delegazione della Comunità di don Benzi è presente stamani di fronte alla Corte Costituzionale che dovrà esprimersi sull’ammissibilità dei quesiti referendari.
Scienza&Vita e l’Unione giuristi cattolici italiani si sono costituite e hanno discusso stamane davanti alla Corte Costituzionale, con l’avvocato Alessandro Benedetti, che, assieme al professor Alberto Gambino, le assiste.
La Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibile il quesito referendario relativo all’“Abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice penale (omicidio del consenziente)” perché “a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili”.
Fin qui sono stati la prima linea dello Stato, sempre pronti a farsi carico dei problemi dei loro concittadini, spesso a fronte di “stipendi” irrisori o comunque sottodimensionati rispetto all’impegno h24 offerto in amministrazioni falcidiate dalla mancanza di personale. Ma la legge di Bilancio 2022, approvata dal Parlamento in “zona Cesarini”, sembra aver avuto un occhio di riguardo per i sindaci: ma anche per i loro vice, per gli assessori e per i presidenti dei consigli comunali.