Betlemme: verso un Natale con pochi pellegrini. Ma c’è chi pensa al futuro, i giovani mosaicisti e quelli della Casa dei Magi

In una Betlemme priva di pellegrini, a causa della pandemia, i giovani locali continuano a lavorare per costruire il proprio futuro. Mentre in piazza della Mangiatoia si monta il grande albero di Natale che sarà acceso il 4 dicembre, a poca distanza si lavora per completare entro i primi mesi del 2022, Dar al Majus, la casa dei Magi, che diventerà un centro culturale, di formazione e di sviluppo lavorativo per donne e giovani. A poca distanza, dal 2018, sono attivi i mosaicisti del Mosaic Centre, nato per dare nuova vita ad un'arte antica, simbolo anche di convivenza

Alto Adige: le restrizioni per evitare un’impennata rapida dei contagi e il collasso del sistema sanitario

“È fondamentale giocare d’anticipo. Per questo abbiamo adottato le restrizioni per i comuni più a rischio, quelli dove la copertura vaccinale è al di sotto del 70% e dove vi è un più alto tasso di contagi. Si tratta di centri abitati in cui il rischio di decorso grave della malattia e di ospedalizzazione è molto alto”. Così l’assessore provinciale alla sanità Thomas Widmann, nell’illustrare le restrizioni decise della giunta provinciale di Bolzano alla luce del sempre più grave quadro epidemiologico in Alto Adige

Naufragio nella Manica. Nichols e Welby, “la morte di tante vite umane è un tragico richiamo all’azione”

Ci sono anche bambini e donne incinte tra le vittime dell'ultimo naufragio di migranti avvenuto ieri nel Canale della Manica. “La terribile perdita di così tante vite umane nella Manica è un tragico richiamo all'azione”, afferma il card. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e primate della Chiesa cattolica inglese. Gli fa eco sempre da Londra l’arcivescovo anglicano di Canterbury, Justin Welby: “Abbiamo bisogno di un sistema migliore basato su sicurezza, compassione, giustizia e cooperazione transfrontaliera. Così, non può andare avanti”

Green pass rafforzato, “prevenire per non richiudere”

Sarebbe un disastro non solo economico se l'Italia disperdesse il vantaggio accumulato e il virus tagliasse le gambe alla ripresa economica. E in ogni caso non dobbiamo perdere la memoria di quanto è accaduto in passato. Il premier Mario Draghi, illustrando ai giornalisti il decreto dopo la riunione del Consiglio dei ministri, ha ricordato in apertura le drammatiche conseguenze della pandemia sulla società italiana, a cominciare dai 134mila morti per Covid