È tornato da pochi giorni dalla spedizione esaltante a Tokyo dove gli Azzurri si sono fatti onore portando a casa un numero notevole - imprevedibile solo alla vigilia - di medaglie
Undici gli atleti convocati. La spedizione, sotto l'egida del Comitato Italiano Paralimpico, prevede un periodo di ambientamento nella città di Sendai, a cinque ore dalla capitale nipponica
La notizia arriva dal portavoce del Comitato paralimpico internazionale Craig Spence: “Vista la situazione che c'è nel paese, tutti gli aeroporti sono chiusi e per chi avrebbe dovuto essere qui è impossibile partire”
Aveva 13 anni quando scoprì che poteva nuotare e da allora non smise mai di allenarsi: a 16 anni fuggì in Iran e da lì in Turchia, dove visse per quattro anni in diversi campi profughi. Nel 2016 ottenne i documenti per trasferirsi negli Usa e iniziò a realizzare il suo sogno: cambiare il mondo, diventando un campione
Mancano sei giorni alla cerimonia di apertura dei Giochi di Tokyo, che si svolgerà il 24 agosto e che vedrà subito la scherma azzurra protagonista. "Sarà un'emozione vedere Bebe Vio rappresentare il Paese". Sono 115 gli atleti italiani al via
Insieme con Bebe Vio, il nuotatore lombardo guiderà la delegazione italiana in occasione della cerimonia di apertura dei XVI Giochi Paralimpici, in partenza a Tokyo il 24 agosto. “È il momento che gli atleti paralimpici siano equiparati a quelli olimpici. La fatica è la stessa”
La Fipav ha istituito un fondo denominato “La maternità è di tutti”, decisione ispirata dal recente caso di Lara Lugli, citata per danni dalla sua società dopo aver comunicato la sua gravidanza. Il fondo di 50 mila euro, dal 1 gennaio 2022, servirà per integrare il “contributo” già assegnato dall’Ufficio Sport presso la Presidenza del Consiglio
Impegnati in 15 discipline 113 atleti. Pancalli: "Percorso di crescita del movimento paralimpico italiano, un punto di riferimento". Giada Rossi: “Pronta a volare verso Tokyo”. Assunta Legnante: “In Giappone voglio spingere il mio limite sempre più in là”. Fabio Anobile: “Le possibilità di far bene ci sono”
Giochi olimpici di Tokyo. Chiediamo a don Gionatan De Marco a chi vorrebbe scrivere la sua ultima lettera, alla vigilia della chiusura delle Olimpiadi. Oggi ho deciso di scrivere a Federica Pellegrini perché rappresenta tutti gli atleti e le atlete che in questi giorni hanno dato il meglio di sé durante i Giochi. Cosa vuoi scriverle?