Con il pragmatismo che la contraddistingue, pare che l’economia veneta si stia riconvertendo al settore bellico. I venti di guerra sembrano spirare sull’Europa, ora più che mai, visto che Donald Trump ha sfilato al Vecchio Continente l’“impermeabile” che da ottant’anni ci proteggeva da minacce e incursioni.
Giornata mondiale della sindrome di Down Quest’anno l’attenzione è sull’accrescere il sistema di supporto attorno alla persona con disabilità e alla sua famiglia. Un diritto che aiuta a rendere possibili altri diritti. Una delle sfide più impegnative è accompagnare all’autonomia abitativa. Le storie di Veronica e Giorgia raccontano delle grandi conquiste quotidiane
In momenti di incertezza e di sconcerto come sono gli attuali si va alla ricerca di pensieri e parole che aiutino ad alzare lo sguardo per scorgere volti e segni di speranza
Vale la pena di sottolineare alcuni punti forti della scuola italiana, che non sono questione di oggi, ma conquiste guadagnate nel tempo e valorizzate nella prassi di tanti anni
Oggi, più che mai, l’Europa ha bisogno di cittadini consapevoli, capaci di leggere i segni dei tempi e di impegnarsi per un progetto comune che metta al centro la dignità della persona, la pace e la giustizia sociale
L’avvento di Trump alla Casa Bianca sta destabilizzando la politica internazionale, già di per sé fragile, minacciata da conflitti e nazionalismi. Lo studioso di Relazioni internazionali osserva: “Il cambio che la Presidenza statunitense propone, con un avvicinamento netto alla Russia, isola l’Ue e ne richiede una cresciuta compattezza e capacità di decidere anche per quanto riguarda la sua posizione in politica estera e della difesa”
Con i dazi minacciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump si profila "una situazione economica più difficile per tutti. Con le politiche monetarie di reazione all'inflazione il rischio è che le crisi diventino ancora più gravi". A parlare al Sir è l'economista Riccardo Moro, docente di politiche dello sviluppo alla Statale di Milano. Anche il Sud del mondo meno sviluppato, pur non avendo grandi legami con gli Stati Uniti, "ne è danneggiato perché vende di meno. Se poi si produce un'inflazione più o meno generalizzata vuol dire che anche gli approvvigionamenti che questi Paesi devono fare all'estero diventano più onerosi”.