Convegno Aipas Triveneto. La pastorale della salute in un mondo che cambia

Una nutrita partecipazione di operatori sanitari e pastorali, volontari, ministri della comunione, assistenti spirituali ha partecipato sabato 15 marzo ai Santuari Antoniani di Camposampiero, al convegno annuale dell’Associazione italiana di pastorale sanitaria-Aipas del Triveneto, dal titolo “La speranza non delude. Non temere, piccolo gregge” (Lc 12, 32), moderato da padre Adriano Moro, camilliano, membro del consiglio nazionale Aipas, cappellano del policlinico di Padova e responsabile dell’ufficio diocesano di pastorale della salute. Evento che cade proprio durante il ricovero di papa Francesco al Gemelli, che si trova a vivere quanto aveva scritto gli scorsi mesi nel messaggio per la Giornata mondiale del malato dell’11 febbraio.

Geopolitica. Graglia (Un. Milano): “L’Europa ‘circondata’ deve serrare i ranghi”

L’avvento di Trump alla Casa Bianca sta destabilizzando la politica internazionale, già di per sé fragile, minacciata da conflitti e nazionalismi. Lo studioso di Relazioni internazionali osserva: “Il cambio che la Presidenza statunitense propone, con un avvicinamento netto alla Russia, isola l’Ue e ne richiede una cresciuta compattezza e capacità di decidere anche per quanto riguarda la sua posizione in politica estera e della difesa”

Dazi: l’economista Moro, “una guerra commerciale che rischia di danneggiare tutti. L’Africa guarda alla Cina”

Con i dazi minacciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump si profila "una situazione economica più difficile per tutti. Con le politiche monetarie di reazione all'inflazione il rischio è che le crisi diventino ancora più gravi". A parlare al Sir è l'economista Riccardo Moro, docente di politiche dello sviluppo alla Statale di Milano. Anche il Sud del mondo meno sviluppato, pur non avendo grandi legami con gli Stati Uniti, "ne è danneggiato perché vende di meno. Se poi si produce un'inflazione più o meno generalizzata vuol dire che anche gli approvvigionamenti che questi Paesi devono fare all'estero diventano più onerosi”.