In Italia, il lavoro si impoverisce per la crescita dei part-time involontari, il sommerso, la precarietà; per il ridursi da trent’anni dei salari reali (unici in Europa dove altrove sono cresciuti del 30%), con una perdita del 7% del potere d’acquisto dopo la pandemia (105 € in meno per uno stipendio di 1.500); per la concorrenza al massimo ribasso. Giovani, donne, stranieri e residenti nel Sud i più colpiti. Si impoverisce così anche il Paese, perché il lavoro sostiene meno i consumi e le casse pubbliche, e il ridursi del welfare limita l’occupazione femminile ampliando il declino demografico. E mentre la ricchezza che il lavoro crea è iniquamente distribuita a vantaggio di intoccabili extraprofitti c’è comunque molta economia seria punta sul lavoro dignitoso
C’è una vena di antieuropeismo mai sinceramente abbandonato che riemerge ciclicamente per motivi propagandistici e che si sta incuneando subdolamente nella campagna elettorale
Una decina di studenti bocconiani si sono incontrati nelle scorse settimane in un’aula studio del carcere San Vittore di Milano con una trentina di carcerati
3 maggio Nella Giornata mondiale della libertà di stampa ricordiamo che in Italia ci sono 27 giornalisti sotto scorta, il numero più alto in Europa. Ma è solo uno dei problemi
Come possono i cristiani abitare l’oggi? Quale contributo possono portare a partire dalla loro relazione con il Cristo? In questi due interrogativi scorgiamo un filo rosso che unisce i principali momenti della visita di papa Francesco a Venezia, la scorsa domenica 28 aprile, primo di un trittico di appuntamenti che vedrà il Santo Padre in Triveneto anche il 18 maggio a Verona per l’Arena di pace e il 7 luglio a Trieste per la Settimana sociale dei cattolici italiani.
Padri assenti Una ricerca di Fondazione Foresta su 18-20enni, mostra una svalutazione della figura paterna. Ma una strada c’è, la indica quel Giuseppe-padre della Bibbia...
Cristiano Dorigo operatore sociale e scrittore, si impegna da trent’anni per condurre decine di ragazze maltrattate fuori dal tunnel della disperazione