Nei giorni scorsi presso la casa per ferie delle Carmelitane di Focene (Fiumicino Roma) si è svolto un incontro dei giovani cappellani ospedalieri: l’incontro è stato accompagnato da don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute. Il tema dell’incontro era “Venite in disparte e riposatevi un po’”.
“Da parte di chi lavora nel dialogo, in queste settimane la prospettiva che ci anima è quella di ricordare il percorso che è stato fatto fino ad ora e che non va buttato via ma anzi va valorizzato. Il rischio è lasciarci abbagliare dall'albero che brucia e non vedere la foresta che cresce”. A parlare è Brunetto Salvarani, teologo ed esperto di dialogo, al quale abbiamo chiesto un commento sull'impatto che il conflitto scoppiato in Medio Oriente il 7 ottobre sta avendo sulle relazioni tra le comunità etniche e religiose, in Europa e nel nostro Paese
Per fortuna il 31 è una vigilia, e questo significa che racchiude in sé il germe di una possibilità diversa: è possibile vivere senza maschere, aprire gli occhi, farsi ferire il cuore dalla morte e dall’amore, e iniziare a essere davvero umani. Che tutto questo sia possibile ce lo dimostrano la vita e la morte di ogni singolo Santo, e domani ce lo ricorderanno tutti insieme, in un coro di tifo e di speranza per noi che la nostra vera fisionomia non l’abbiamo ancora raggiunta
Il tema che pericolosamente riemerge è la preoccupante mancanza di senso della realtà che la lunga esposizione alla rete determina soprattutto nei giovanissimi.
I modelli culturali che sembrano prevalere nella nostra società fanno di competizione e talvolta di sopraffazione luoghi comuni che finiscono per essere accettati
Una fitta sassaiola, un ferito in condizioni serie, nove arresti. E il giorno dopo, autorità e ministri esprimono la loro indignazione e promettono condanne esemplari e sanzioni amministrative.