Ancora una guerra: popoli vittime di terroristi e governanti

L’attacco di Hamas, la risposta israeliana: aggressori e aggrediti. Ma in mezzo a missili e bombe c’è la gente comune, vittima della violenza generata da decisioni "politiche" che passano sopra la testa dei cittadini. Morti, feriti, ostaggi, distruzioni: nessun popolo esce vincitore da una guerra. Come sta accadendo in Ucraina, nello Yemen, in Sudan e in tante, troppe regioni del pianeta

Sadhguru e la spiritualità dell’ovvio

Un prete, contrariamente a un pittoresco guru da salotto, provoca già con la sua sola esistenza a pensare a una “realtà altra”, in cui le libere scelte di ognuno sono determinanti per l’eternità; il guru invece ti ricorda quella figura paterna, amica, cui confidare i casini che hai combinato e con cui magari prendere una birra facendoci una risata. Il prete rievoca il padre che hai in casa, con tutta la portata conflittuale eppure vitale del rapporto che hai con lui dalla tua nascita

Attacco contro Israele. Bressan (Lumsa): “11 settembre di Israele, salto di qualità che supera l’azione terroristica”

"Possiamo chiamarlo anche l'11 Settembre di Israele ma ciò che balza agli occhi, in questo caso, è il salto di qualità che supera l’azione terroristica". Così Matteo Bressan, docente di studi strategici presso la Lumsa-Master school, legge l'attacco di Hamas ad Israele. Un salto di qualità che infligge una dura prova al mito della sicurezza, un vanto per Israele. Dietro l'aggressione militare l'ombra nitida dell'Asse della resistenza, Iran e Hezbollah libanesi