Anziani e non autosufficienza. Russo (Acli): “Serve un cambio di passo, non una riforma di facciata”

“Non si proceda ad una semplice manutenzione dell’attuale situazione con una revisione minima degli aspetti in questione". È quanto chiede Antonio Russo, vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Welfare e alla Coesione territoriale, commentando il via libera del Governo al decreto legislativo attuativo della legge 33/2023 recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”. Risorse, domiciliarità dell’assistenza e sperimentazione della “prestazione universale” i principali aspetti critici

Parlamento Ue: difesa dei diritti… e qualche equivoco di fondo

L'Euroassemblea ha votato durante la scorsa plenaria a Strasburgo una risoluzione sulla situazione dei diritti nell'Ue27. Molteplici gli allarmi lanciati: dalla necessaria difesa della democrazia alla violenza di genere, dalle discriminazioni verso alcune categorie sociali agli spyware. Poi riecco dubbie sottolineature, fra cui il cosiddetto "diritto all'aborto"

Intelligenza artificiale. Don Pasqualetti (Ups): “Serve trasparenza dei sistemi di IA, no alla disintermediazione e sì al buon giornalismo”

"Il vertiginoso progresso che abbiamo vissuto come umanità in campo tecnologico, non ha avuto una crescita parallela dal punto di vista umano. Siamo ancora qui a parlare di razze, di nazioni, di confini. Non riusciamo a comprendere che facciamo parte di un immenso organismo che è il cosmo, di cui noi esseri umani siamo una componente. Dovremmo fare di tutto per collaborare e unirci per un mondo migliore, invece siamo soltanto capaci di fare la guerra". Don Fabio Pasqualetti, decano della Facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana e consultore del Dicastero per la Comunicazione, sul messaggio del Papa Francesco per la 58ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali

Suicidio assistito. Usciamo da questo limbo, dopo il “no” del Consiglio regionale veneto rimane l’incertezza. Dare impulso alle cure palliative

Suicidio assistito Dopo il “no” del Consiglio regionale veneto rimane l’incertezza. Occorre dare impulso alle cure palliative. La sentenza della Corte Costituzionale del 2019 ha di fatto «aperto una porta» ma non ha decretato il diritto all’assistenza nel togliersi la vita. Le cure palliative oggi raggiungono in Veneto solo il 30 per cento di chi ne ha diritto. La legge nazionale impone di arrivare al 90 per cento entro il 2025