Filosofia e intelligenza artificiale Massimo Cacciari maneggia l’Ai tra l’uomo che si libera dalla fatica inutile del calcolo alla responsabilità dei giuristi
Caro direttore, trovo strano che l’intervista al vescovo ausiliare cattolico di Kiev, mons. Oleksandr Yazlovetskyi (La Difesa del 21 gennaio scorso, pag. 14) non abbia suscitato un salutare dibattito tra i lettori.
Il presidente della Comece è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco. Durante l’incontro sono stati affrontati temi di grande attualità: conflitti e pace, accoglienza migranti, prossime elezioni del Parlamento europeo. “Necessario superare gli egoismi di parte”. Il voto di giugno “è un passaggio critico”; viene messa alla prova – dice il vescovo – la possibilità di giungere a “una maggioranza che sappia guardare seriamente al futuro dell’Ue”. Ma incombe “il quesito su quanti cittadini si recheranno alle urne"
Che cosa dice la dichiarazione Fiducia Supplicans del 18 dicembre scorso e perché ha suscitato reazioni molto diverse tra le Conferenze episcopali nel mondo
Si celebra il 27 gennaio il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell'Olocausto ma quest’anno cade in un clima surriscaldato da parole “distorte, fuori dal contesto, abusate e ribaltate”. Lo hanno più volte denunciato in questi giorni le comunità ebraiche. Mons. Ambrogio Spreafico: “Soprattutto nei tempi difficili siamo chiamati a continuare a fare passi di incontro e di dialogo. Ciò non significa essere d’accordo su tutto, ma nella differenza anche di giudizi e opinioni dobbiamo resistere alla deriva dell’impossibilità a parlarci, certi che sempre si possano trovare vie di confronto sereno e fecondo in un tempo in cui le divisioni e le contrapposizioni sembrano negare ogni dialogo sereno e costruttivo”