In trent’anni di presenza nello Stato asiatico l’Associazione ha contribuito a valorizzare la dignità delle persone con disabilità assicurando lavoro, autonomia, salute, educazione
Il presidente, Zoello Forni: “Chiediamo rispetto per queste vittime affinché nessuno in questa terribile vicenda parli di fatalità o di morti bianche, perché la sicurezza in questi ambiti lavorativi deve essere sempre al primo posto e non può ammettere leggerezze”. E aggiunge: “Saremo al fianco delle famiglie costituendoci parte civile, per capire fino in fondo cosa sia successo”
“Spinelli entrò al Parlamento europeo con un suo progetto preciso. Il ‘piano’ di Spinelli del 1980 include esattamente i temi di cui si discute oggi: i rapporti con l’Africa, lo sviluppo delle nuove tecnologie, una economia europea per una prosperità condivisa, il bilancio federale, solo per fare alcuni esempi”.
“La diplomazia della Santa Sede si sta profilando in modo sempre più stagliato”, dice l’ambasciatore al Sir, e “la prossima missione a Pechino del card. Zuppi inserisce un nuovo tassello, molto importante, perché almeno in parte la soluzione può passare per Pechino. Tuttavia, occorre grande realismo: la Santa Sede continua a lavorare soprattutto sul registro umanitario, che però ha necessariamente anche una dimensione politica”
Sulla dinamica del disastro che ha portato alla morte di cinque operai si sa ancora poco, per ora i sono la costernazione e l’incredulità per l’errore, forse umano, forse organizzativo o di comunicazione. I pareri di Antonio Malvestuto e di Stefano Tassinari
Insegniamo ai nostri ragazzi a essere veri uomini e alle nostre ragazze a essere vere donne: insomma, insegniamo ai nostri giovani a crescere e ad accogliere la dimensione adulta dell’amore e daremo alla nostra società la possibilità di un futuro di pace e di comunione che la cronaca attuale ci descrive come quotidianamente compromesso a causa delle più violente espressioni di un’umanità immatura e futilmente edonista
Per il direttore di Caritas Italiana, "occorre pensare a proposte di sistema e strutturali, dove siano centrali la relazione e l’accompagnamento di chi si trova in una condizione di fragilità sociale e che puntino, come ci chiede spesso Papa Francesco, a ridurre le disuguaglianze sia economiche che lavorative, che colpiscono soprattutto giovani e donne"
“169.000 famiglie hanno ricevuto via sms la comunicazione della fine del reddito di cittadinanza, una misura introdotta il 1° aprile 2019 con la finalità di accompagnare al lavoro (finalità mai decollata veramente), che ha sostenuto in pieno periodo Covid l’Italia. I destinatari che ne hanno usufruito facevano fatica ad arrivare alla fine del mese o dovendo ricorrere a forme di lavoro irregolare, non avevano la possibilità di avvalersi di quelle agevolazioni statali pensate per chi un lavoro ufficiale lo aveva, una misura che ha attecchito più nelle regioni del sud che del nord”.
In autunno il Governo adotterà i decreti attuativi di due leggi. Necessario un salto di paradigma per garantire centralità ai singoli nelle scelte di vita