“Basta morti in mare, la priorità è salvare vite umane. L’Europa si disinteressa e scarica tutto sull’Italia. Sui salvataggi in mare l’Europa deve essere messa di fronte alle proprie responsabilità, aiutando finanziariamente l’Italia. I fondi ci sono”: è la prima delle proposte per una immigrazione regolare illustrate oggi da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, in una conferenza stampa a Roma.
Mettiamo in agenda per la stagione incipiente delle “parole chiave” da non perdere di vista: parole che aiutino concretamente a orientare l’azione e sollecitino anche delle riflessioni in ciascuno.
Papa Francesco ha annunciato per il 4 ottobre la pubblicazione di una seconda enciclica “Laudato si'” rinnovando così l’appello a difendere la “casa comune”
L’andamento dell’economia italiana nel secondo trimestre dell’anno è stato anche peggiore del previsto: -0,4% contro il -0,3% delle stime provvisorie diffuse dall’Istat a fine luglio, che già avevano registrato il passaggio in territorio negativo dei dati sul Prodotto interno lordo, dopo la lunga serie positiva del post-Covid. Un segnale preoccupante, tanto più se lo si legge contestualmente ad altre rilevazioni Istat, come quelle relative all’occupazione (-73mila occupati a luglio dopo sette mesi di crescita) e alla fiducia di consumatori e imprese (ad agosto lieve calo per i primi, diminuzione netta per le seconde).
Il 4 settembre 1963 moriva Robert Schuman, padre fondatore dell’Unione europea. In sua memoria, la Comece ha pensato di celebrare una Messa speciale nella Cappella per l'Europa a Bruxelles. “L’appannarsi dell’ideale europeo, a motivo dei problemi che assillano le nostre società – dice mons. Maria Crociata, presidente dei vescovi dell’Unione europea in questa intervista al Sir - va contrastato con tutte le forze. Non c’è futuro per nessuno nell’isolamento e nella chiusura”
“Stiamo ripensando completamente la scuola; guai a tornare a quella pre-Covid. Occorrono nuovi modelli educativi; dobbiamo mettere i nostri ragazzi al centro e curarne le ferite". Ne è convinta la presidente nazionale Fidae, Virginia Kaladich. Il cammino sinodale? "Una sfida anche per noi". E intanto potrebbe essere vicina la completa attuazione della legge sulla parità