Bioetica. Noi senza l’altro non esistiamo

Bioetica L’epoca post-pandemia apre a nuove riflessioni morali sull’esistenza umana. Nessuna disciplina da sola è in grado di affrontare le questioni emergenti: il dialogo, tra religione e società civile, è patrimonio di tutti. Le moderne tecnologie possono intervenire sul genoma o creare organi umani: una bioetica globale deve dotarsi di regole adeguate per una nuova alleanza

Amministrative: i volontari della democrazia. L’incomprensibile politica romana e il plauso a chi ci mette la faccia

Abbiamo prima di tutto un problema di agenda. Mentre scriviamo, a poche decine di minuti dall’avvio alla stampa di questo numero della Difesa, avanti al presidente del Consiglio Giorgia Meloni sfilano le opposizioni per un confronto sulla riforma costituzionale che la leader di Fratelli d’Italia ha fatto sapere di voler assolutamente fare, dal momento che ha un ampio mandato popolare.

“Non è bene che l’uomo sia solo”

Di solitudine si muore. Lo dice la medicina, ma in fondo il cuore ce l’ha sempre detto, quando ci ha fatto male perché ci sentivamo soli. Di solitudine si muore, perché “non è bene che l’uomo sia solo” (Gen 2, 18): l’uomo non è stato fatto per stare da solo, e questo non concerne solo la questione matrimoniale, ma lo stesso codice sorgente della natura umana. L’uomo è creato incompiuto, perché scopra nella relazione con i suoi simili il suo completamento, e in ciò ritrovi anche la sua vera identità di immagine di Dio, che è il Dio di relazioni, l’eterna Trinità