Bologna è da poco Comune a 30 chilometri all’ora. Padova dall’anno scorso ha introdotto segnaletiche orizzontali e la Regione ha avviato progetti di educazione stradale. E forse la patente andrebbe messa in discussione più spesso. Nei centri urbani si studiano nuovi approcci per indurre gli automobilisti a scendere di velocità. Il vero limite, però, è sempre nella testa di chi guida
Limite di velocità a 30 chilometri? Le città rallentano
È indubbio che con l’avvento del Governo di destra, che legittimamente ha vinto le elezioni, si è aperta una nuova fase, anche di supremazia culturale, nel Paese e che interroga la nostra associazione.
“Ancora un altro dramma legato all’immigrazione è accaduto nel territorio della nostra arcidiocesi in questo anno 2023: diventa sempre più necessaria la presa di coscienza responsabile dell’opinione pubblica e l’impegno concreto delle Istituzioni civili per trovare vie di soluzione agli enormi problemi delle zone periferiche del territorio comunale, poste nella grande pianura del Tavoliere, ove ormai con scadenze ravvicinate vediamo morire di stenti, miseria, mancata custodia di minori e mancanza di sicurezza troppe persone”.
C’è una balaustra in legno, con qualche palo incrinato e, sotto, direttamente sull’asfalto, una fila sempre più lunga di pupazzi, ceri, fiori, bigliettini. Non manca nemmeno qualche coccarda tricolore, a rappresentare la vicinanza delle istituzioni.
I 9 euro all’ora, proposti dai partiti dell’opposizione trovano adesione in Cgil e Uil, visti come strumento efficace per rendere più dignitoso il lavoro. Contraria è la Cisl che teme un appiattimento verso il basso quando si potrebbe puntare sull’estensione dei contratti collettivi
Ezio Micelli, docente allo Iuav di Venezia: «Investiamo per l’efficientamento energetico tutto il risparmio in bolletta di chi ha avuto gratis i lavori per il miglioramento della propria abitazione»
A Lisbona Fra poche settimane migliaia di giovani s’incontreranno per vivere un’esperienza indimenticabile. «In valigia porterete anche qualcosa di importante: un pezzettino di sant’Antonio di Padova»
Qua ci sono stati i morti, 17. E gli ingenti danni in pianura, nelle campagne e nelle città. La ripresa è stata rapida, anche se famiglie e aziende dovranno attendere a lungo per vedere qualche risarcimento. Ma nel dopo all’alluvione del 16 maggio, il vero dramma ora è quello legato alle frane. Se ne contano a migliaia, in Romagna. Il territorio interessato è quello della media montagna, una fascia collinare compresa tra i 200 e i 500 metri, per un’estensione che va dalla valle del Rubicone, a cavallo tra il riminese e il cesenate, fino a lambire il territorio bolognese, nella zona di Imola