Lunedì 29 agosto l’Ascom di Padova ha portato un cero alla Basilica del Santo per l’intercessione contro il caro-bollette. Il gesto non è piaciuto a tutti
Mentre per gli studenti si profila un rientro nelle aule con protocolli improntati alla “quasi” normalità, quindi senza scaglionamento degli orari in entrata e in uscita, rigido distanziamento e obbligo di mascherine, la scuola resta al centro di molte discussioni.
«Un terzo posto sudato contro avversari forti e agguerriti! Oggi mi godo questo podio… da domani penserò ad allenarmi per fare meglio l’anno prossimo!».
Chissà se concluso il riprovevole rito della compilazione delle liste, a un mese dall’apertura delle urne, le forze politiche si degneranno di passare ai temi e alle questioni. E no – mettiamo le mani subito avanti – parole chiave (più o meno sensate o accettabili) come “flat tax”, “ius scholae”, “agenda Draghi”, “ecologia” non sono ciò di cui abbiamo bisogno ora.
Non esiste dunque il momento di abbandonare la nave, esiste il momento di mettere il cuoco al posto che gli compete, richiamare il comandante al suo compito.
A Bruxelles la Commissione continua a interrogarsi se introdurre un tetto temporaneo ai prezzi di importazione per tentare di mettere un freno all’aumento dei costi che già preoccupano consumatori e imprese dell’Unione. La misura sarebbe necessaria secondo Raul Caruso, docente dell’università Cattolica di Politica economica, che spiega come il razionamento anche in Italia sarà inevitabile