Il discorso sul cambiamento climatico assume troppe volte toni apocalittici e divisivi. Come suggerisce la Laudato si’ occorre un patto tra generazioni coinvolgendo tutti. Una frangia di negazionisti anti-scientifici da una parte; dall’altra, come afferma lo scrittore Michael Shellenberger, una sorta di religione neo-pagana, un ritorno al culto di Madre natura. In aiuto arriva la saggezza del papa
In Diocesi. Nel 2019 le parrocchie hanno speso, complessivamente, 6 milioni di euro per energia elettrica e gas. Si stima che questa cifra triplichi. Che fare?
In tanti percorsi e sogni la volontà di raggiungere obiettivi alti e inclusivi si accompagna al desiderio di dedicarsi alla ricerca, di compiere gesti concreti di solidarietà, di tenere viva e feconda la speranza.
Tra analogie e differenze, indagare il periodo storico in cui si è aperto il Concilio può diventare una bussola anche per orientarsi nel presente. Il settimanale "La voce dei Berici" ne ha parlato con Massimo Faggioli, storico della Chiesa e docente alla Villanova University in Pennsylvania, Usa che spiega: "Oggi il magistero si trova in un empasse: è impossibile pensare alla 'guerra giusta' quando sono in ballo armi nucleari"
“C’è da augurarsi che lo stato di necessità contribuisca a far cambiare un po’ i nostri comportamenti anche perché efficienza e risparmio energetico sono elementi essenziali in questa guerra”. Così Francesco Timpano, ordinario di Politica economica all’Università Cattolica. Che, rispetto alle proposte attualmente in discussione nell’Unione europea, sottolinea come sia “chiaro” che “se ci presentiamo ai tavoli di contrattazione tutti insieme allora un effetto sui prezzi sarà immediato”. E sul tetto al prezzo del gas avverte: “Non lo si può sbagliare”
I consultori familiari, nati a metà degli anni Settanta, oggi devono rispondere a esigenze sociali in rapida trasformazione, soprattutto legate all’area del disagio psicologico. Ma in Veneto la rete è insufficiente e anche gli operatori a disposizione
Strasburgo. Parlamento europeo. Mentre i 705 deputati, dopo oltre dieci anni di voti e dibattiti, approvavano il caricabatterie unico per tutti i dispositivi elettronici entro la fine del 2024 (ed entro il 2026 anche per i computer portatili) martedì scorso i gruppi politici continuavano lo scontro in atto a livello continentale fin dalla chiusura delle urne nel nostro Paese, domenica 25 settembre.