Cosa significa fare la differenza? Sono partito per Chisinau, capitale della Moldavia, con in testa questa domanda. Una frase che martellava il mio cuore quasi incessantemente.
Ius scholae. Il 29 giugno è fissata alla Camera la discussione sulla proposta di legge in materia di cittadinanza per chi è nato in Italia da genitori stranieri. Per Ada Ugo Abara la cittadinanza dev’essere un diritto e non una concessione. La legge attuale risale al 1992 e in 30 anni la società italiana è profondamente cambiata. L’istruzione può essere il punto di conciliazione tra le forze politiche
Un passo avanti e due indietro quelli registrati sulla messa al bando delle auto a combustione dal 2035: se l’Europa ha espresso parere favorevole pur ammettendo una deroga per le supercar come quelle che orgogliosamente si producono in Italia, crescono i dubbi se l’obiettivo non sia troppo ambizioso e, soprattutto, ravvicinato nel tempo.
La partecipazione è stata così bassa – la più bassa di sempre: il 20,9% – da esigere una riflessione schietta sia sull'istituto del referendum abrogativo in sé, sia sui quesiti al centro di questa specifica tornata.
Intervista allo scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua. Tanti i temi toccati, quelli dell'identità, della memoria, del conflitto, del dialogo e della cultura, con un invito pressante: "Costruire e sviluppare le relazioni con ebrei, musulmani e altre realtà. Non possiamo sempre rivangare le problematiche del passato. Dobbiamo costruire relazioni per il presente e per il futuro". Il progetto: tradurre la letteratura palestinese in ebraico
Nel cuore della nostra galassia esiste un buco nero. Lì il sapere umano vacilla, arranca, intuisce ma non comprende del tutto. Proprio come davanti alla risurrezione
Lunedì 13 giugno. Primo pomeriggio. Mio nonno, 88 anni, dal suo terrazzo mi chiede: “Come sono andate le elezioni?”. Lui pensa ai referendum del giorno prima, nel suo Comune non c’erano le Amministrative, ma io gli faccio il quadro completo. Ha votato uno su cinque sulla Giustizia e uno su due per i sindaci: «Ancora massa!», è stato il suo commento acido.
«Molti giovani faticano a concretizzare il loro sogno familiare. E allora si abbassa l’asticella del desiderio e ci si accontenta di surrogati mediocri, come gli affari, la macchina, i viaggi, la custodia gelosa del tempo libero… La bellezza di una famiglia ricca di figli rischia di diventare un’utopia, un sogno difficile da realizzare».