Lo “spirito di Helsinki”, invocato da papa Francesco in Kazakhstan, oltre le logiche della contrapposizione

Non è un caso che in Kazakistan il Papa abbia ricordato un processo fondamentale costruito dalla diplomazia e da una leadership fortemente motivata e desiderosa quantomeno di dialogare. Lo ha fatto quando ha richiamato la necessità di generare un “nuovo spirito di Helsinki”. Evocare Helsinki, cosa sia stato quel processo, cosa abbia rappresentato quell’esperienza è noto non solo agli addetti ai lavori, ma rimane una realtà evidente nell'immagine di un’Europa uscita dalla logica dei blocchi e della contrapposizione, magari moltiplicando i suoi confini interni con la nascita di nuovi Stati e il declino di potenze protettrici o facilmente espansive

Armi. Simoncelli (Archivio disarmo): “Leader politici ascoltino le parole del Papa, la situazione nel mondo è esplosiva”

"Ci sono tante situazioni nel mondo per cui di fronte ad un appello di Papa Francesco ci si aspetterebbe una risposta coerente, non solo dai parte dei leader religiosi ma anche dei leader politici, che come vediamo stanno finanziando sempre di più il riarmo". Così Maurizio Simoncelli, vicepresidente di Archivio Disarmo, commenta al Sir le parole del Papa in Kazakhstan. Al contrario, "le spese militari sono iniziate ad aumentare già dagli anni '90 poi nel 2022 è precipitato tutto. Se aumentano spese militari e produzione di armamenti prima o poi si arriva ad una situazione esplosiva"

Gas ed elettricità. Timpano (Un. Cattolica): “Chiamati alla sobrietà, intervenire per scongiurare la povertà energetica”

“Il risparmio energetico è una reazione che famiglie ed imprese inevitabilmente applicheranno, anche perché con questi prezzi non si può fare altro. Già ora stiamo tutti più attenti ai consumi e questa, di per sé, è una bella notizia”, afferma Francesco Timpano, ordinario di Politica economica all’Università Cattolica. Ma, osserva, “c’è il rischio che non si prendano sul serio comportamenti improntati alla sobrietà dei consumi e all’efficienza a cui dovremmo essere sempre tesi”