Ucraina: card. Parolin, obiettivo resta “il cessate il fuoco”. Avviare “un dialogo serio, senza precondizioni” per trovare una soluzione

L’obiettivo della Santa Sede resta “il cessate il fuoco”, perciò si lavora affinché si concludano quanto prima “le operazioni belliche” in Ucraina: lo ha chiarito il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, rispondendo ai giornalisti sul conflitto e sulla prossima missione del segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, che da mercoledì prossimo sarà a Kiev. Incalzato dai giornalisti, il porporato ha parlato a margine del primo convegno sul pontificato di Papa Giovanni Paolo I, organizzato dalla Fondazione Vaticana dedicata a Papa Luciani e in corso di svolgimento oggi, 13 maggio, alla Pontificia Università Gregoriana, dal titolo “I sei ‘vogliamo’. 

Ius scholae, pedagogisti favorevoli alla riforma: “Vantaggio di cittadinanza per i minori e la stessa società”

Parere favorevole alla proposta di riforma della legge 91/92 da parte del gruppo Intercultura della Società Italiana di Pedagogia (Siped), che riunisce i docenti delle università italiane. Santerini: “Così si contrasta anche l’abbandono scolastico”. Ambrosini: “Grecia ha fatto la riforma durante la crisi, da noi tema mai prioritario invece è fondamentale”

Strage di Samarate. Vittorino Andreoli: “È il senso di impotenza che ha spinto ad uccidere”

Non è odio verso la famiglia o desiderio di vendetta, ma senso di impotenza e paura di non farcela quello che ha mosso la mano dell’architetto che alcuni giorni fa, in provincia di Varese, ha ucciso moglie e figlia e ferito gravemente il figlio tentando poi di uccidersi. Ne è convinto lo psichiatra Vittorino Andreoli: “Qui non si tratta di violenza ma di distruttività innescata da un forte senso di inadeguatezza e impotenza”

Futuro dell’Europa: la politica non tagli le ali alle proposte dei cittadini

Durante la Giornata dell’Europa, che si festeggia il 9 maggio, si è svolta la cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Ue. A Strasburgo un evento di democrazia partecipativa, a Mosca la minacciosa parata voluta dall’imperialista Putin. Ora, però, i politici dei Ventisette, assieme alle istituzioni di Bruxelles e Strasburgo, sono chiamati a dar corso alle proposte emerse dai cittadini per riformare l’Europa