Dichiarazione congiunta delle organizzazioni promotrici del Festival Sabir (Arci, Caritas, Acli, Cgil) e di una rete di ong italiane e internazionali. “L’alternativa si costruisca dall’analisi concreta, aprendo canali di d’accesso legale, effettuando operazioni di salvataggio nel Mediterraneo"
Il nostro Paese ha le carte in regola per costruire un futuro più solidale e più giusto oltre la pandemia e anche per giocare un ruolo significativo nella comunità internazionale.
“Il momento è adesso. Avviare una giusta transizione per far fronte all’emergenza climatica”, è il titolo del dossier pubblicato da Caritas Italiana in vista della Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 16 novembre e del Vertice del G20 in corso a Roma.
100 giovani delegati delle Conferenze episcopali di tutta l’Unione europea si sono dati appuntamento a giugno per una “Youth Convention on the Future of Europe”. È stato redatto un Report finale che è stato consegnato alle istituzioni europee attraverso la piattaforma digitale che la Conferenza sul futuro dell’Europa mette a disposizione e presentato ai vescovi dell’Ue riuniti a Bruxelles in plenaria. Emilio Dogliani, responsabile per le politiche giovanili della Comece, insieme a Alix de Wasseige: “C’è una richiesta molto forte da parte dei giovani di un’Unione europea che promuova i valori di solidarietà, fratellanza, rispetto reciproco. Un’Unione europea che si impegni concretamente per la sostenibilità e che non lasci indietro nessuno. Possiamo definirli valori cristiani. Li proponiamo come valori per un nuovo umanesimo in Europa”
Cinzia Verzeletti, coordinatrice dell’Alleanza Europea Laudato Si’ (ELSiA): “Il vero punto di forza per il cambiamento è la responsabilità individuale. I leader politici vivono nella sfera della politica e rispondono con tempi della politica. Solamente con una responsabilità personale dell’individuo e solidarietà intergenerazionale, solamente mettendo in atto quella conversione ecologica a cui ci richiama Papa Francesco, ognuno di noi può essere il motore del cambiamento che chiediamo. Mantenere alta l’attenzione sulle responsabilità politiche dei governanti e dei governi è uno dei tasselli fondamentali del processo democratico, ma dobbiamo mantenere altrettanto alto l’impegno individuale, in tutti i settori in cui operiamo”
Fu un pontefice, Gregorio IV a istituire la solennità del primo Novembre chiamandola “giorno di Ognissanti” (in inglese “All Saints” oppure “All allows day”) al fine di cancellare i riti pagani e di stregoneria che si tramandavano con Halloween. È importante non definire questo fenomeno una festività e tanto meno confonderlo o sincretizzarlo con la festività di Ognissanti e Commemorazione dei defunti, intrecciando realtà completamente diverse. Non si presta sufficiente attenzione ai pericoli per la gioventù. Noi cattolici siamo chiamati in questi giorni a mettere l’accento sulla meravigliosa vita di persone realmente vissute e che hanno testimoniato la luce e la gioia dell’esistenza: i Santi
Chi ha maggiore lungimiranza e consapevolezza dovrebbe cercare di facilitare il dialogo, disinnescando la contrapposizione e cercando invece la “contaminazione” dei contenuti.
Adesso il “sentiment” del Paese sembra cambiato. “Puntiamo sulla scuola”, appare uno slogan più credibile, anche grazie alla nuova disponibilità di risorse economiche.