Quante coppie possono immedesimarsi in questa prova: figli desiderati come il dono più grande, figli cercati con purezza di cuore e generosità infinita che pure non arrivano?
Le nuove generazioni sono attente ai problemi legati al bene comune, hanno una spiccata sensibilità ecologica, auspicherebbero maggiore giustizia sociale.
Lo stile della risposta del cardinale Gualtiero Bassetti nella lunga intervista a "la Repubblica" pubblicata oggi, 9 luglio, è quello di tutta l'interlocuzione della Conferenza episcopale italiana lungo le diverse fasi della lunga discussione del ddl Zan, che tutti ben sapevano si sarebbe decisa non alla Camera ma al Senato. Il presidente della Cei, intervistato dal quotidiano, ribadisce il rispetto e l'attenzione per le persone di diverso orientamento sessuale, come peraltro lo stesso papa Francesco ha più volte affermato. Ma ciò non toglie l'altrettanto ferma difesa di principi fondamentali di carattere anche costituzionale, come la libertà di educazione e quella di opinione. Questi, insieme all'affermazione ideologica del tema biopolitico del cosiddetto gender, sono i principali nodi su cui spuntano obiezioni sempre più trasversali al testo approdato al Senato
L’intervista rilasciata dal card. Bassetti all’edizione di venerdì 9 luglio di “Repubblica” offre un riferimento preciso a quanti hanno un vero interesse verso le tematiche affrontate dal Ddl Zan. Lo fa rimettendo al centro del dibattito non la sterile polemica alimentata da motivi ideologici, interessi elettorali o necessità di visibilità social, ma la ricerca della strada più proficua per assicurare la tutela della persona. E per ogni credente questa tutela assume un significato ancora più preciso ed impegnativo sapendo che l’altro custodisce in sé l’impronta della creazione di Dio. Le proposte di modifica testo all’esame del Parlamento, avanzate in questi mesi dalla stessa Conferenza episcopale italiana, da voci espressioni del mondo di ispirazione cattolica ma anche da realtà con sensibilità diverse del nostro Paese, non rappresentano un’astorica pretesa di privilegi confessionali
A 31 anni dall'approvazione della legge 185 sull'export di armamenti, la Campagna Banche Armate torna a chiedere al sistema bancario italiano più trasparenza. Gli istituti più coinvolti: Unicredit e Intesa San Paolo
A colloquio con Piero Graglia, storico, esperto di politiche europee. Si parte dal progetto di recupero e rilancio dell'ex carcere borbonico di Santo Stefano e dell'isola di Ventotene, dove negli anni '40 prese forma il manifesto del federalismo europeo. Poi il discorso si sposta sull'Ue, sui nazionalismi e sul processo di integrazione comunitaria. "L'identità nazionale non vive solo all'interno di un contenitore che chiamiamo Stato. Si può restare italiani, francesi, tedeschi, spagnoli anche se determinate funzioni e poteri nazionali vengono assunti in maniera democratica e condivisa da un organismo sovranazionale"
L’appello di Actionaid, Amnesty international, Human Rights Watch e Medici Senza Frontiere al Parlamento italiano: “500 mila euro in più ma in Libia migranti e rifugiati sono esposti a gravi rischi e abusi”