“Una situazione emergenziale richiede che ci sia uno scatto di reni da parte di tutti, perché è in gioco il ruolo dell’Italia. Dobbiamo invertire totalmente la tendenza e penso che organizzazioni sociali e Terzo settore possano fornire un contributo importante a questo cambiamento”, afferma Antonio Di Matteo, nuovo presidente di Mcl, analizzando l’attuale situazione socio-politica del Paese
“Il centro politico, inteso in senso partitico, è stato svuotato e tanti milioni di elettori, orfani della loro appartenenza, hanno cercato rifugio in altri lidi”. Lo scrive padre Francesco Occhetta, nell’editoriale del giornale online della Comunità di Connessioni, in cui spiega le cause di ciò: “Dalla nascita di piccoli partiti ininfluenti alla poca attenzione verso la classe media, dalla mancanza delle riforme costituzionali alle ultime leggi elettorali che hanno premiato le ali e impedito alle forze più moderate di allearsi”.
Il presidente di Link 2007, Roberto Ridolfi, si rivolge con una lettera al premier e ai ministri Di Maio, Franco, Giorgetti e Speranza, chiedendo che il Governo italiano “esprima in ogni sede competente, a partire dal Wto, l’Ue e il G20, una ferma posizione a favore del superamento di tali diritti”
Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Speranza per l’emergenza Coronavirus, sostiene che per un mondo migliore servono copertura sanitaria universale e prevenzione. La salute globale è ormai imprescindibile per il benessere del mondo intero.
È passato un anno. Il 21 febbraio del 2020 era una giornata di sole e nulla faceva presumere ciò che si sarebbe verificato nelle ore successive. Di Coronavirus si parlava, ma la sensazione che accompagnava la parola aveva un che di lontano ed esotico, come prima erano state la Sars, la Mers o l’Ebola.