P. Riggio (Aggiornamenti sociali): “L’accordo raggiunto mostra che la ricerca di un compromesso è l’unica strada possibile e utile”

“Solo qualche mese fa la creazione di un fondo con le caratteristiche del Recovery fund era considerata utopistica. Ma la crisi generata dalla pandemia ha obbligato i leader europei a rivedere priorità e politiche ritenute immodificabili”, così padre Giuseppe Riggio sj, direttore di “Aggiornamenti Sociali”, commentando l’accordo raggiunto a Bruxelles dopo 92 ore di negoziati. Le posizioni dei 27 Paesi dell’Unione Europea hanno trovato un punto comune di compromesso su cui si è siglata l’intesa finale che, spiega p. Riggio, porterà benefici anche all’Italia e non solo nei più di 200 miliardi dal Recovery fund (81,4 di sussidi e 127,4 di prestiti): “Ma anche in termini di innovazione e di superamento di modelli che in vari settori, dalla sanità all’organizzazione del lavoro, la pandemia ha impietosamente mostrato come insufficienti e insostenibili”

È il momento della collaborazione responsabile

Da un lato il successo del negoziato europeo che apre prospettive inedite e irripetibili per il nostro Paese e per tutta l'Unione. Dall'altro i dati drammatici sull'occupazione – flagellata dagli effetti della pandemia – che l'Istat continua a snocciolare nell'assolvimento del suo compito istituzionale. Oggi la politica italiana si trova all'interno di questi due poli ed è chiamata a dare risposte all'altezza della sfida. Intanto, internamente, in Parlamento incombono votazioni importanti.

Santa Sofia moschea. Cenap Aydin (turco): “Atto politico non cambi le nostre agende di dialogo”

Si terrà domani a Istanbul in occasione della preghiera del venerdì la cerimonia di conversione della Basilica Santa Sofia in moschea. Cenap Aydin è turco musulmano e dirige a Roma l’Istituto Tevere: “La religione islamica non incoraggia nessun tipo di conversione di edifici di culto altrui. Ci sono stati molti esempi in questo senso nella storia. Forse il più significativo è quello di Omar, il secondo Califfo del profeta Maometto: quando entrò a Gerusalemme, fu invitato a pregare nella chiesa del santo Sepolcro ma lui rifiutò. Non vedo quindi un motivo religioso dietro la conversione di Santa Sofia in moschea ma un chiaro atto politico”

Assegno unico: De Palo (Forum famiglie), “momento storico. Si usino le risorse liberate dal Recovery Fund”

“Si è appena chiusa alla Camera, con voto eccezionalmente bipartisan, la partita di andata sull’assegno unico-universale: per la prima volta, le famiglie sono in vantaggio e non debbono rincorrere. Un segnale di grande maturità del Parlamento. Ora manca il ritorno al Senato e quindi la finalissima, quella delle risorse da mettere in legge di Bilancio. Ma quello di oggi è un momento storico: adesso non si potranno più deludere le famiglie italiane”: così il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, dopo l’ok della Camera all’assegno unico-universale.

Omotransfobia. Di Nicola: “Troppa fretta, serve supplemento di responsabilità”

"Perché non introdurre, accanto al divieto di discriminazione verso gli omo e transessuali, anche il divieto di discriminazione verso chi pensa, ad esempio, che la famiglia è fondata sul matrimonio e che le unioni tra lo stesso sesso non sono sinonimo di famiglia?". A lanciare la provocazione è la sociologa Giulia Paola Di Nicola, che analizza per il Sir il ddl Zan sulla omotransfobia, in arrivo in Aula il 27 luglio. "Quello che mi colpisce è la fretta di questo iter. C'è da chiedersi se questa urgenza derivi davvero da un'esigenza che è nel cuore della gente o sia dettata dalle ideologie"