Nel suo rapporto problematico con il principio di realtà la politica conosce anche un filone che si manifesta quando leader e partiti sembrano perdere il contatto con la concretezza dei problemi che dovrebbero concorrere a risolvere.
La Lettera apostolica "Patris Corde" (“Con cuore di Padre”) che Papa Francesco ha offerto alla Chiesa in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale offre l’occasione, per me quanto mai gradita e necessaria, di volgere lo sguardo su colui che i Vangeli ci presentano come il padre di Gesù, colui cioè che lo ha custodito, amato, educato, protetto, avviandolo, insieme alla madre Maria, a compiere l’opera di misericordia di Dio Padre. “Patris Corde” ci offre di San Giuseppe una lettura e una descrizione che lo rende attraente. San Giuseppe è uomo, sposo, padre, lavoratore, credente nella modalità più serena e più ricca ma anche più responsabile
Il Consiglio europeo vede i Ventisette uniti nella risposta alla pandemia, con un piano complessivo che sfiora i 1.800 miliardi. Fondi condizionati al rispetto della democrazia. Intesa anche su riduzione delle emissioni e trasformazione digitale. Brexit: Londra se ne va, ma nessuno la segue... Intanto prende forma una nuova politica fiscale su scala comunitaria.
Giornata mondiale. Dossier della Caritas Italiana sulle azioni delle organizzazioni "civiche" che "sembra essere sempre meno libere e sempre meno efficace". "Nell’attuale crisi sociale, sanitaria ed economica la difesa dei diritti è sempre più necessaria"
Un documento di Alleanza per l'Infanzia e Rete #educAzioni chiede che si arrivi entro un triennio ad almeno il 33% di copertura di nidi a finanziamento pubblico a livello regionale e di estendere il tempo pieno della scuola dell'infanzia. Costo dell’operazione: 5 miliardi come spese di investimento e 4 miliardi di spesa corrente. Con ricadute occupazionali
Sembra che introdurre una tassazione patrimoniale faccia paura. Fa paura ai super agiati, fa paura ai Governi che la devono proporre, fa paura ai partiti che la devono approvare. Fa paura neanche a dirlo a chi la dovrebbe pagare ma anche a chi è ben lontano dai possessi milionari. Spaventa perché non è mai chiara e, in genere, si ferma prima di entrare nel merito. Con delle ambiguità di fondo perché viene scambiata con il prelievo forzoso sui conti correnti, come avvenne con il sei per mille del luglio 1992
Non in un gioco di cristalli, di rifrazioni e di rimandi che, per quanto suggestivi poi si arrestano nel finito, nel limite. Il dono preveniente della trasparenza ha già forgiato la vita della fanciulla non in una sorta di esaltazione egocentrica bensì in un silente nascondimento che non la ha resa celebre o lodata ma limpida senza macchia. Una Madre che può e desidera insegnare a divenire trasparenti, accoglienti, ricettivi, soprattutto in un frangente quale il nostro, così irto di enigmi e di un invisibile nemico che ci attanaglia. Chi si lascia rendere trasparente e a Lei si consegna, si ritroverà a dire “Dolce Madre tu fai ogni cosa bene”