I cambiamenti sono divenuti strutturali: chi si adegua, si attrezza per affrontare un futuro che invece si chiude davanti a chi non riesce ad affrontare questa nuova sfida.
Parlano tutti. Chi insiste sulla didattica a distanza “a oltranza”, chi sostiene la necessità di tornare nelle aule a dicembre, chi invece ritiene che sarebbe solo l’occasione per fare la foto di fine anno.
Nella pandemia, gli uomini più che in altre stagioni sperimentano la loro piccolezza. Eppure la scienza fa passi da gigante, sempre nuove sfide vengono vinte. Ci vogliono fiducia e pazienza. Di Marco Drago, fisico, ricercatore all'università La Sapienza di Roma.
I giovani devono fare un passo avanti e maturare la capacità proattiva di partecipare alle decisioni economiche e ambientali che riguardano il nostro Pianeta.
Presa di posizione della Campagna Sbilanciamoci e della Rete italiana Pace e Disarmo. Chiesta una moratoria sulle spese per nuove armi nel 2021: 6 miliardi da destinare proprio a sanità e istruzione. Marcon: “Le sfide realmente importanti oggi sono altre: quella alla pandemia e quella per un’istruzione di qualità per tutti”
Lo sguardo pasquale che abbiamo dovuto adottare nei mesi passati ora divenga uno sguardo escatologico, lo sguardo cristiano pieno di speranza: sia come sia, stiamo andando incontro al Signore che viene incontro a noi. Non dobbiamo allarmarci, perché non sarà questa pandemia la fine. Prepariamoci piuttosto all’incontro con Lui, che quando arriverà sorprenderà il mondo come un ladro o come un lampo, e coglierà ognuno così come ognuno avrà voluto farsi trovare: nell’apertura dell’affidamento alla vittoria di Dio sul non-senso, o nella chiusura della paura