Da un lato porsi traguardi sempre nuovi è insito nell’uomo ed è come un principio vitale di per sé salutare, dall’altro non sapersi accontentare è altrettanto umano ma non altrettanto benefico.
È la qualità del nostro lavoro che piacerà a Dio e non la quantità(Mahatma Gandhi)
“Sembra quasi una lotta senza sosta quella tra Alex Zanardi e la strada. Lotta fatta di fatica e di ostacoli, di sfide e di scontri. E non è un semplice gioco del destino! È la sfida di tutti! E se per Alex la sfida con la strada si è tradotta in incidenti mortali, per molti di noi si è tradotta spesso in ansia, dolore, fallimento”.
“Alex Zanardi non è soltanto uno sportivo eccezionale, che ha liberato lo sport paralimpico da una concezione pietistica restituendogli la dignità che merita. È soprattuto l’uomo della resilienza, capace di ripartire nonostante tutto e di ritornare alla vita quando sembrava impossibile. Alex è un esempio da seguire per tanti di noi”.
Il Capo dello Stato ha colto l'occasione del ricordo di alcuni grandi magistrati che hanno dato testimonianza con la vita al loro alto servizio, per un richiamo severo a tutto l'ordine giudiziario sconvolto dallo scandalo degli abusi correntizi nelle nomine. Ma come sempre le sue parole hanno assunto una portata che va oltre la singola, pur rilevantissima questione. Infatti anche il recupero di credibilità chiesto ai magistrati – la cui stragrande maggioranza, è bene sottolinearlo, compie il proprio dovere in “fedeltà alla Costituzione” – è parte di quell'”impegno corale di ripresa” a cui tutti devono dare il loro apporto: “ogni cittadino, ogni istituzione ogni settore sociale”
“Una nuova delusione, tutta italiana, ma continueremo a far sentire la nostra voce. Troppa discriminazione! Non si può più accettare”. È un fiume in piena Virginia Kaladich, presidente nazionale Fidae, mentre commenta al Sir la notizia arrivata ieri dal Miur durante il flashmob delle scuole paritaria davanti a Montecitorio, secondo la quale i 29 milioni di risorse europee per le smart class alle superiori saranno solo per le statali. Ma a decidere la destinazione delle risorse non è l’Ue, bensì i singoli governi nazionali.