Meeting Rimini 2020. Scholz (presidente): “La meraviglia di fronte all’altro il modo più giusto e fecondo per ripartire”

"Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime" è il tema della 41ma edizione del Meeting per l’amicizia dei popoli che si svolgerà a Rimini dal 18 al 23 agosto. Un Meeting che, per effetto della pandemia Covid-19, verrà totalmente rilanciato sulle piattaforme digitali (sito, social, canale Youtube). Alcuni eventi saranno con presenza di pubblico nella sede della manifestazione, che quest’anno sarà il Palacongressi di Rimini. Alla vigilia dell’apertura, il Sir ha intervistato Bernhard Scholz, presidente della “Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli”, organizzatrice del Meeting

Scuola: padre Gaetani (Cism), “serve un patto civico-educativo per farla ripartire”

“Noi abbiamo segnalato in tutti i momenti e in tutte le sedi opportune che la scuola o riparte insieme o non riparte. Chiaramente ci sono delle difficoltà: abbiamo segnalato la chiusura di 100 scuole pubbliche paritarie ad oggi, ma abbiamo anche un certo incremento di iscrizioni perché le famiglie sono spaventate rispetto a quella che potrà essere l’offerta della scuola pubblica statale, che avrà più problemi ancora di noi perché non potrà garantire la distanza di sicurezza, non si sa quando arriveranno i banchi né come concretamente ripartiranno le classi, se tutte insieme, se con ingressi scaglionati, se a turni”. 

Coronavirus Covid-19: Mattarella, Italia “ha dato prova delle sue energie e solo nella solidarietà europea può costruire un domani adeguato”

“Questa quarantunesima edizione del Meeting si svolge mentre la terribile pandemia semina sofferenze e morte a ogni latitudine, facendo irruzione nella nostra storia e costringendoci a un rallentamento, purtroppo con pesanti conseguenze economiche e sociali. Siamo ora chiamati a ripartire con maggiore qualità, con più forte coscienza di comunità, con un nuovo sviluppo che rispetti la natura e superi le discriminazioni sociali”.

Festa dell’Assunta. Don Patriciello: “Maria è una grande lente di ingrandimento per comprendere meglio la realtà”

Il parroco di Caivano, noto per il suo impegno ambientale nella Terra dei fuochi, ci parla del suo rapporto speciale con la Vergine, in occasione della solennità che si festeggia il 15 agosto. "Tantissime volte al giorno e anche di notte prego: 'Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio'". "Vedere il trionfo di Maria tra gli angeli e sapere che la nostra umanità già è arrivata accanto a Dio, perché lei è la primizia di questo mistero, tutto questo costituisce una grandissima consolazione", aggiunge

Festa dell’Assunta. Card. Bassetti: “Una festa che porta lontano e unisce tutto il genere umano”

Ancora oggi il nostro Paese è percorso da una devozione popolare mariana profondamente radicata. Ed è un amore espresso con tenerezza straordinariamente attuale, che si esprime in due modalità diverse, decisive per i credenti e controcorrente rispetto alla mentalità del mondo. Innanzitutto, la grande speranza della resurrezione: l’assunzione di Maria è un evento della storia della salvezza, che rischia di dire ben poco allo scetticismo e allo scientismo di oggi. In secondo luogo, l’unità della persona umana in anima e corpo, ribadita nell’Assunzione, è un altro elemento cruciale rispetto alla nostra cultura, dove è forte la tendenza a scindere l’anima – ridotta sempre più a pensiero, coscienza, psiche – dal corpo umano