Dobbiamo trovare un equilibrio tra una pandemia che ci perseguiterà per molti mesi a venire, la necessità di avere strutture sanitarie atte ad affrontarla, l’esigenza di non bloccare la macchina economica.
Persino di fronte ai fatti gravissimi di Nizza, anzi, strumentalizzando proprio tali fatti, non si è persa l'occasione per imbastire una polemica politica.
L’attuale situazione mondiale, stretta dall’incertezza e dalla precarietà, impone una seria riflessione di carattere antropologico. Le considerazioni sanitarie, politiche ed economiche non possono non essere considerate dall’umanesimo cristiano come del tutto relative senza il fattore essenziale, ovvero il discorso su Dio. Il gesuita Henry De Lubac ricorda che il vero dramma che stiamo vivendo non è solamente l’imperversare della malattia e della morte ma il persistere di un umanesimo ateo, nemico dell’uomo
Marco Trabucchi, presidente dell'associazione italiana Psicogeriatria, critica la proposta dell'Ispi di isolare gli anziani per ridurre i contagi senza una chiusura generalizzata. “La segregazione dell'anziano è mortale, se non sono imposti standard assistenziali e servizi territoriali che oggi non funzionano. Milioni di persone uscirebbero dal circuito della cura”
“Francia e Gran Bretagna, con situazioni di contagio nettamente peggiori rispetto alle nostre, chiudono tutto tranne le scuole. In Puglia si fa esattamente il contrario, penalizzando migliaia di studenti e di famiglie”.
Due anni fa, tra il 26 e il 30 ottobre 2018, un vento caldo di scirocco a 200 chilometri orari e intensissime piogge devastarono le zone dell’Altopiano, del Bellunese in Veneto, ma anche Friuli Venezia Giulia, Lombardia e il Trentino-Alto Adige. La tempesta Vaia ha abbattuto, come birilli, 14 milioni di alberi. L'esbosco continua ancora oggi rallentato dalla pandemia, poi si potrà pensare al rimboschimento dove sarà fondamentale ripensare alla biodiversità e all'uso di nuovi spazi per il pascolo
L'arcivescovo di Palermo Lorefice: "Il seme del dialogo e dell’incontro fraterno offre sempre i migliori frutti contro il fondamentalismo e la violenza in nome di Dio"