La santità oggi è ritornare ad essere persone umane

Spesso crediamo di poter risolvere ogni situazione precaria sbandierando e difendendo in tutti i momenti il nostro pensiero, anche se non è sempre fondato sul Vangelo o confrontato con altri per trovare una sintesi in ogni frangente. In realtà, portiamo avanti anche con caparbietà il nostro punto di vista, senza la consapevolezza dei nostri limiti, senza l’ascolto e il confronto con l’altro. In difesa del nostro orticello, sembra che ci manchi la capacità di allargare la visione globale sul mondo, per vedere il positivo nell’altro e riconoscere il pezzo a cui agganciarsi, per costruire il bene comune

Halloween e il dramma dell’umanesimo ateo

L’attuale situazione mondiale, stretta dall’incertezza e dalla precarietà, impone una seria riflessione di carattere antropologico. Le considerazioni sanitarie, politiche ed economiche non possono non essere considerate dall’umanesimo cristiano come del tutto relative senza il fattore essenziale, ovvero il discorso su Dio. Il gesuita Henry De Lubac  ricorda che il vero dramma che stiamo vivendo non è solamente l’imperversare della malattia e della morte ma il persistere di un umanesimo ateo, nemico dell’uomo

Vaia, due anni dopo il bosco reagisce. Ma i lavori forestali procedono a rilento in Altopiano

Due anni fa, tra il 26 e il 30 ottobre 2018, un vento caldo di scirocco a 200 chilometri orari e intensissime piogge devastarono le zone dell’Altopiano, del Bellunese in Veneto, ma anche Friuli Venezia Giulia, Lombardia e il Trentino-Alto Adige. La tempesta Vaia ha abbattuto, come birilli, 14 milioni di alberi. L'esbosco continua ancora oggi rallentato dalla pandemia, poi si potrà pensare al rimboschimento dove sarà fondamentale ripensare alla biodiversità e all'uso di nuovi spazi per il pascolo