È l’occasione per abbandonare l’autoreferenziale prospettiva del selfie puntando l’obiettivo, con una rotazione di 180 gradi, inquadrando quello che ci sta non alle spalle ma dinanzi. Raccontare l’oggi diventa così fondamentale per costruire il domani, raccogliendo insieme quegli elementi che costituiranno la base fondamentale per la nostra memoria. E nel momento in cui il Covid-19, mietendo tante vittime fra i più anziani ha rischiato di privarci di una parte importante proprio della nostra memoria, questo diventa ancora più importante e significativo
E' fra le mura domestiche che questo tema così grande può essere trattato con la dovuta delicatezza.
Mettimi come sigillo sul tuo cuore,come sigillo sul tuo braccio;perché forte come la morte è l’amore,tenace come gli inferi è la passione:le sue vampe sono vampe di fuoco,una fiamma del Signore!Cantico dei Cantici 8,6
La novità degli ultimi giorni è la decisione franco-tedesca di dare un aiuto serio e non soffocante a quei Paesi che rischiano di morire di post-virus.
Fare memoria è sinonimo di vita che si fa storia. Lo scrive Papa Francesco nel Messaggio per la 54ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (domenica 24 maggio) quando afferma che “l’uomo sarà chiamato, di generazione in generazione, a raccontare e fissare nella memoria gli episodi più significativi di questa Storia di storie”. È questo uno dei compiti del comunicatore cristiano: vivere illuminandosi e nutrendosi del ricordo della vita di Gesù e dalle tante vite che hanno provato a seguirne i passi. Come quei Figli d’Israele (citati nel passo dell’Esodo che dà il titolo al Messaggio) che vengono liberati dalla schiavitù proprio grazie a un Dio che si ricorda di loro e li rende poi liberi dall’oppressione. Le parole di Francesco sono un richiamo a non dilapidare il patrimonio delle nostre biografie, da intendersi non come sterili resoconti di vite ordinarie, ma come “meraviglie stupende”, capaci rinnovarci e rigenerarci ogni giorno
Il messaggio è ispirato dal un versetto del libro dell’Esodo: «Perché tu possa raccontare e fissare nelle memoria». «Il rischio, in questo tempo – sottolinea don Daniele Longato – è delegare la memoria a un cellulare o a un hard disk». Giornata mondiale delle comunicazioni sociali “La vita si fa storia” è il titolo del messaggio di papa Francesco per la 54a edizione. Pubblicato prima della pandemia, invita a “rivestirsi delle storie” per affrontare le sfide della vita