Quest’epoca lo dimentica, ma l'aspirazione rimane: una chiesa simboleggia sempre l'incontro tra il cielo e la terra. Possiamo scommetterci: Notre-Dame de Paris risorgerà dalle proprie ceneri. Un intero popolo se ne prenderà cura. Un intero popolo festeggerà la riapertura delle sue porte
Dal dramma britannico del Brexit ai populismi, fino ai punti deboli delle istituzioni di Bruxelles e Strasburgo, l’analisi dello storico dell’Università di Milano. Ma il vero problema resta il “metodo intergovernativo”, con il peso eccessivo degli Stati membri. “Ci vuole una nuova iniziativa costituente che spero possa partire dal prossimo Parlamento”. Non mancano metafore e immagini eloquenti, come quella del tacchino che non festeggia il Natale. Infine tre buoni motivi per recarsi alle urne il 26 maggio
Giovedì, Papa Francesco, incontrando in Vaticano Salva Kiir e Riech Machar e chiedendo un impegno reale per la pace, si è inchinato di fronte ai leader sud sudanesi baciando loro i piedi.
Dopo i fatti di Torre Maura, dove alcuni abitanti del quartiere romano hanno contrastato il trasferimento di 70 persone rom nel centro di accoglienza di proprietà del Comune, l'abate di San Miniato al Monte avverte circa le sfide delle culture urbane, "che sono una campionatura significativa del mondo, delle sue potenzialità e dei suoi problemi” ma “anche delle speranze sottese alla convivenza urbana, dove il Papa ci chiede con coraggio di cercare Dio". E aggiunge: "La vera ricchezza della Chiesa è nei poveri"
Il presidente del Parlamento europeo svolge una riflessione ad ampio raggio, senza trascurare la cronaca politica. L'Ue necessita di riforme e deve produrre – afferma – risultati tangibili. "Nessuno dei nostri Paesi membri può competere da solo – sul piano politico, economico, commerciale – con attori del peso di Cina, India, Stati Uniti o Russia". Appello ai giovani: siate protagonisti e votate
Un flash mob a Colonia, un manifesto con un appello, un opuscolo e un dossier. E' a 360 gradi l'impegno delle Acli in vista del voto del 26 maggio. Intervista con il presidente nazionale Roberto Rossini che sottolinea l'importanza di ripartire dal lavoro e dalla formazione professionale. E avverte: "Dobbiamo rafforzare l’Unione europea. Non possiamo rimanere in mezzo al guado facendo un passo avanti e un passo indietro"
Un prete in mezzo al popolo più che davanti ad esso, capace di “essere vicino” e di non lasciare nessuno ai margini. Dell’identità e del compito dei preti oggi abbiamo parlato con don Paolo Asolan, preside del Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis che, con il Servizio diocesano per la formazione permanente del clero della dicoesi di Roma, ha organizzato all’Università Lateranense il Convegno su “che cosa lasciare e che cosa tenere di quello che si è ereditato dalla tradizione e di quello che oggi il mondo offre”