In Italia - secondo una stima Coldiretti - sarebbero già 57.621 le imprese agricole “giovani”. Un dato importante e in crescita, che colloca il nostro Paese al primo posto in Europa.
Nelle sue canzoni, Moses racconta la sua storia: l’addio alla sua terra, l’attraversamento del deserto, la detenzione in Libia e poi il Mediterraneo. “Non importa quali difficoltà incontrerò sul mio cammino, l’importante è continuare a credere"
“Da quando il legislatore, nel 2003, ha liberalizzato l’azzardo, tutto è cambiato: l’Italia si è trasformata in uno dei più grandi casinò a cielo aperto del mondo. L’effetto di questa scelta ha portato a un’escalation della dipendenza”.
Martedì 30 luglio, l’Unione dei giovani ebrei italiani (Ugei) ha accolto una delegazione di giovani musulmani dell’Istituto Tevere (di nazionalità algerina, turca e albanese) per una visita guidata al Museo ebraico e alla Sinagoga di Roma. Un’occasione per “approfondire la storia e la cultura ebraica e rafforzare il percorso di reciproca conoscenza intrapreso insieme. Con l'augurio di incontrarci ancora e ribadire la centralità del dialogo interreligioso”
Approvato un ddl su proposta del presidente del Consiglio Conte. Lo stanziamento complessivo arriva così a 300 milioni, la stessa cifra dello scorso anno. L'obiettivo è avviare al servizio civile 50 mila giovani nel 2019
Deserti che avanzano e ghiacciai che si sciolgono. L’allarme lanciato dall’astronauta Luca Parmitano dalla Stazione Spaziale Internazionale ha colpito l’opinione pubblica. “A volte – commenta il fisico del clima Luca Fiorani - quando parlano gli scienziati non vengono ascoltati perché hanno difficoltà a comunicare, mentre invece un Papa o una ragazzina di 16 anni o un astronauta vengono più seguiti perché riescono a dare delle immagini. Una cosa è mostrare un grafico, un’altra è vedere un’immagine viva, un deserto che avanza, un ghiacciaio che si scioglie”
Primo Levi cercherà per tutta la vita di individuare e descrivere questa condizione di straniero, andando a scovarne le cause storiche e politiche, i pregiudizi di razza e la doverosa riscossa civile del dopoguerra. Dalla ricerca è uscito un lavoro letterario di prim’ordine, e una “lezione di memoria” da cui non si può prescindere. Ma non una risposta convincente alla domanda originaria. Al fondo della sua riflessione - appassionata e angosciata, carica di umanità e povera di speranza - c’è il nodo oscuro dell’Olocausto