Maturità. Affinati: “La prima vera prova per i ragazzi. Più che il traguardo, va premiato il percorso compiuto”

Il 19 giugno prende il via con il compito di italiano l'esame di Stato per oltre 500mila studenti. Pura formalità? "No, rappresenta la prima vera prova cui i ragazzi si sottopongono", afferma lo scrittore e insegnante romano. Le tracce dei temi, spiega, "non sono importanti"; ciò che conta è il contributo originale di ogni studente perché "la scrittura resta lo strumento espressivo più importante per valutare la maturità di un giovane". Ai docenti, durante il colloquio, Affinati chiede "uno sguardo amorevole e comprensivo", che "non significa meno esigente e rigoroso"

Maturità: mons. Raspanti (Acireale) agli studenti, “specializzatevi e non smettete di imparare e di essere curiosi”

“Specializzatevi: non smettete di imparare e di essere curiosi. Costruite un mondo in cui il bello ed il buono siano padroni, lontani dalla schiavitù di guerre e immoralità, dalle torture che sappiamo infliggere ai nostri tempi”: lo ha detto mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana (Cesi) rivolgendosi agli oltre 46 mila giovani studenti siciliani che domani affronteranno la prima prova della Maturità.