Giudizio e valutazione

Entrambe le parole del titolo, che specificano il contenuto di queste righe, sono di difficile digestione e probabilmente ci riportano a situazioni...

Cercare il bene nella relazione

Paolo Jacolino, ex provveditore di Padova, al termine del suo incarico, concluse il suo saluto all’assemblea dei docenti presenti con questa frase «se vuoi insegnare qualcosa a qualcuno devi fargli prima comprendere che lui è importante per te, devi valorizzare ciò che di positivo possiede: più che le strategie didattiche o gli strumenti tecnologici è l’amore che genera conoscenza.

Farsi io nel tu per essere felici

In questo periodo sto dando spazio alla modalità pedagogica per eccellenza, affrontando passo passo l’intricato mondo della relazione educativa, tracciando le caratteristiche più evidenti e dando delle sottolineature riguardanti il suo senso.

Libertà e relazione educativa

«Se la socialità è intrinseca alla persona, ne discende che la relazione educativa non è una sovrastruttura, e l’essere umano deve (in senso morale) entrare in relazione se vuole vivere all’altezza di quello che è; deve entrare in una relazione educativa se vuole esprimere le sue virtualità. In particolare, quella che gli è più congeniale: la libertà».

Educare responsabilizzando

In un articolo precedente citavo la necessità di differenziare il perdono dalle semplici scuse, questo quando viene compiuto un atto, un'azione che non rispetta le regole costruite all'interno di una famiglia o del contesto sociale di appartenenza.

Con i ragazzi, nuove domande

Bene, niente. Quanto volte ci capita di chiedere a un ragazzo o anche a un bambino: «Com’è andata a scuola?». Questa frase è la più ricorrente quando un genitore saluta suo figlio al termine delle lezioni. Ma cosa vogliamo veramente dire con questa frase? Cosa ci interessa sapere veramente? Le domande sono fatte per trovare delle risposte, che risposta ci attendiamo?

Alleati nell’azione educativa

Scuola, si riparte! “L’estate sta finendo e un anno se ne va..” cantavano i Righeira nel lontano 1985, ma ogni volta che arriva settembre in qualche modo sentiamo che si ricomincia: tornano le abitudini che l’estate aveva infranto e la regolarità del tempo rientra prepotentemente nelle nostre vite