“Lei mi parla ancora”, il nuovo film di Pupi Avati. Velardi (attore): “Un fiore nel deserto”

È uscito l'8 febbraio su Sky Cinema “Lei mi parla ancora”, il nuovo film di Pupi Avati ispirato dal libro di Giuseppe Sgarbi. Il libro racconta il rapporto matrimoniale del padre del critico d’arte Vittorio Sgarbi con la moglie, Caterina Cavallini durata oltre 65 anni. Una vera e propria “ode” all’amore. Un amore che va oltre la morte e rimane eterno. Il regista si è avvalso di un cast d’eccezione. Tra loro Filippo Velardi è il giovane Bruno Cavallini, fratello di Caterina, un ruolo di primo piano nel film. All’indomani della prima proiezione il Sir lo ha intervistato.

Arte che va, ricordi che restano

Con le agevolazioni fiscali del cosiddetto "bonus facciata", le pareti del capannone tra via Tunisi e via Ticino nel quartiere Arcella subiranno un intervento di restyling coprendo così l'imponente murale realizzato nel 2010 dagli artisti della crew Ead. Tra le varie opere ci sono anche gli ultimi lavori di Giacomo Ceccagno, in arte Jeos: le ruspe e gli escavatori dalle possenti benne si inseriscono nell'ambivalenza della sua poetica artistica. Costruiscono o cancellano? Ecco il suo “costruire distruzione”.

Scholé mette in piedi una redazione di giovani aspiranti giornalisti per raccontare l’Arcella

Una vera e propria redazione di ragazzi prenderà avvio tra febbraio e marzo all’interno delle aule dell'istituto Valle grazie al progetto Scholé, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Verranno raccontate, attraverso i social media e un sito web dedicato, le attività di Scholé e del quartiere Arcella, dove il progetto si è radicato.

Safer Internet Day: sempre connesso un giovane su cinque

Nella giornata dedicata all'uso positivo di internet, l'indagine di Skuola.net rileva che 6 adolescenti su 10 dichiarano di passare più di 5 ore al giorno connessi (un anno fa erano 3 su 10). Uno su 5 si dichiara sempre connesso. Il 59% degli intervistati indica una crescita degli episodi di cyberbullismo negli ultimi mesi. La dad ha acutizzato le dinamiche perchè i fenomeni di bullismo si sono spostati online. Importante parlarne nelle scuole, a partire dalla primaria.Ma i progetti di prevenzione stentano ad arrivare, perchè manca la consapevolezza del reato, mancano le competenze e bisogna lavorare molto anche sull'empatia, la gestione delle emozioni. Unicef Italia lancia anche una guida per genitori.