Didattica a distanza: ecco cosa ne pensano i genitori

Uno studio di Milano-Bicocca su7.000 genitori rivela cosa ne pensano mamme e papà sulla didattica a distanza. Da "Che ne pensi? La DAD dal punto di vista dei genitori", questo il titolo dell'indagine, emerge che il  65% delle mamme-lavoratrici non la ritiene conciliabile con il lavoro, il 30% lascerebbe il lavoro se continuasse anche a settembre. Interessanti sono poi le osservazioni che le madri del campione propongono sugli stati emotivi dei figli e sul loro comportamento osservabile nel corso dei mesi di lockdown sono prevalentemente negativi, segnalando l'aumento di scarsa concentrazione, di noia, di stati di frustrazione, di dipendenza e bisogno di aiuto, a cui si somma un aumento di sentimenti malinconici, di solitudine e di rabbia. Frustrazione, rabbia e solitudine sono invece le emozioni espresse dalle madri.

Le spiagge libere sono una chimera

 Sono 10.812 stabilimenti balneari in Italia.Oltre il 50% delle spiagge sono date in concessione, mentre un 8% è inquinato. Cresce il fenomeno dell'erosione: ne soffre il 46% delle coste sabbiose. Il Veneto tra le cinque regioni prive di norme che specifichino una percentuale minima da destinare alle spiagge libere.

Ecco le linee guida per la fascia 0-6 anni

Ecco le Linee guida per la fascia 0-6 anni. L’atteso documento - completo e ufficiale ( "Linee guida per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia per la fascia 0-6") è stato pubblicato nel pomeriggio del 4 agosto dal Ministero dell’Istruzionedopo essere stato approvate oil 31 luglio scorso dalla Conferenza Unificata.Nel documento ci sono indicazioni organizzative degli spazi, accoglienza, igiene personale, attività.

27-28 agosto. Convegno on line “Come rientrare a scuola”

Il 27 e 28 agosto il convegno online organizzato dal Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti. “Basta parlare di come debbano essere i banchi: pensiamo a come debbano essere gli insegnanti”. Lorenzoni: “Lo spazio è il terzo educatore. E i banchi possono fare l'inclusione”. La parola chiave non deve essere sicurezza, che è una condizione, ma accoglienza.

Le aule del Liceo Curiel di Padova tinteggiate dai carcerati

Sono i detenuti di Padova a tinteggiare le aule del liceo scientifico Curiel di Padova. L’Istituto è uno dei primi sui quali si sta intervenendo: rientra infatti in un progetto già avviato negli scorsi attuabile grazie ad un protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Padova, la Casa di Reclusione e l’associazione onlus “Gruppo operatori carcerari volontari” (Ocv di Padova) che consente ai detenuti di fare lavori di tinteggiatura e piccola manutenzione negli edifici scolastici di competenza provinciale.