Il piano per la scuola? Le Regioni lo hanno riscritto

Il piano per la scuola è stato completamente riscritto dalle Regioni. Per il Veneto a settembre mancheranno 900 docenti e 1200 operatori Ata. Il nuovo piano delle Regioni dirime anche alcune questioni semplici come l’inizio dell’anno scolastico (fissato al 14 settembre), l’uso della mascherina (decisione rinviata a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico), la distanza interpersonale in aula di un metro. 

Ecco le linee guida per la riapertura della scuola. Presentate in conferenza stampa da Conte e Azzolina

In conferenza stampa a Palazzo Chigi, alla presentazione delle linee guida per la scuola, il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte afferma che «il 14 settembre si torna in classe in piena sicurezza». Un altro miliardo perché sia più moderna, più sicura, più inclusiva. La Ministra Azzolina: «nelle linee guida soluzioni e risorse per realizzarle. Il 15% degli studenti rischia di restare fuori per via del distanziamento interpersonale. Se non bastassero interventi di edilizia leggera per consentire a tutti di entrare in classe, si utilizzeranno gli edifici scolastici chiusi». Dal 1° settembre torneranno gli studenti che dovranno sanare debiti formativi e chi vorrà potenziare la propria conoscenza; poi dal 14 settembre la riapertura ufficiale. 

La Casa Sant’Antonio Abate celebra la fine della fase più dura dell’emergenza Covid-19

Una preghiera tutti insieme, per ricordare e ringraziare. E per chiudere idealmente un momento difficile per tutti. La casa di riposo di Alano di Piave ha voluto sancire così l’inizio del percorso che porterà gli ospiti e il personale della Casa verso una ritrovata normalità. Fin dal 30 marzo infatti, in questa come in tutte le altre strutture residenziali aderenti all’Uneba, ogni giorno alle 10 tutte le attività si sono fermate simbolicamente alle 10 del mattino per 60 secondi: “un minuto per la vita”, iniziativa volta a ricordare a tutti l’importanza della vita degli anziani, fragili e all’apparenza indifesi soprattutto in questi ultimi mesi.

Tv2000: a luglio Rosario in prima serata, gialli di Agatha Christie, film, Papa Francesco con il Credo e documentari

Lunedì serata religiosa con i protagonisti della Bibbia e della Chiesa, il martedì la commedia, mercoledì il Rosario alle 21 e a seguire Papa Francesco con il Credo, venerdì dedicato alla medicina e ai documentari sociali e umanitari, il sabato i gialli di Agatha Christie e la serie tv americana ‘Una donna alla Casa Bianca’ e la domenica period drama con ‘Nord e sud’ e ‘Call the midwife’. Sono le prime e seconde serata di luglio in onda su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky).

Grande preoccupazione per la ripartenza della scuola: tutto sembra affidato al “fai da te”

C'è grande preoccupazione sulla riapertura delle scuole per assenza di concretezza nella bozza del Piano Scuole. Questo è quanto afferma Cittadinanzattiva. Ci vuole - dice l'associazione – una ridefinizione puntuale delle linee guida e stanziamento di 3 miliardi per la ripartenza. Il quadro, infatti non appare molto chiaro: autonomia scolastica ridotta a “fai da te”, terzo settore visto come “riempitivo”, fascia 0-3 anni del tutto dimenticata.

Proteggere i lavoratori stagionali e transfrontalieri

Un milione e 300mila persone nell’Unione europea vive in uno Stato membro e lavora in un altro. La crisi Covid-19 ha messo in luce ed esacerbato il dumping sociale e l'attuale precarietà delle situazioni di molti lavoratori transfrontalieri e stagionali impiegati nei settori agroalimentare, edile e sanitario dell’UE. Per questo il Parlamento ha adottato una risoluzione che esorta la Commissione a valutare le condizioni di occupazione, salute e sicurezza dei lavoratori transfrontalieri e stagionali.

Covid e lavoratori con disabilità. I limiti del modello italiano di inclusione lavorativa

La pandemia ha portato in primo piano alcuni dei limiti del modello italiano di inclusione lavorativa delle persone con disabilità: i tassi di attività durante la “Fase 1” dipendono in modo abbastanza evidente dal tipo di disabilità. Da una parte ci sono i lavoratori con limitazioni motorie che, in molti casi hanno continuato a lavorare o in presenza o a distanza; dall’altra le persone con esiti da malattia oncologica o con limitazioni plurime che hanno ricorso in modo massiccio ai congedi e alle assenze per malattia.