Approvata dal Parlamento europeo la riforma del copyright e le nuove regole sul diritto d’autore in rete. Le nuove regole che sostituiscono una legge del 2001 - epoca infinitamente lontana per il web - includono salvaguardie alla libertà di espressione e consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web. Per Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto la Direttiva non comporta «nessun rischio per le libertà di espressione e non costituisce alcuna censura. Tutti potranno continuare a comunicare liberamente, anche in Rete. In compenso i singoli Stati dell’Unione avranno uno strumento comune a disposizione per legiferare a difesa dei prodotti intellettuali, artistici, creativi, anche di quelli giornalistici, oggi liberamente saccheggiati senza riconoscere agli autori alcun tipo di compenso».
In questi giorni si sono recati alle urne i cittadini slovacchi, ucraini e turchi. Mentre le votazioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo si profilano all'orizzonte. Si possono rilevare tratti comuni nelle nuove tendenze politiche. Certamente si respira un'aria anti-establishment e populista. La democrazia europea prende mille rivoli, porta alla ribalta volti nuovi, lancia segnali differenti. Possibile trarne chiavi di lettura generali? Difficile immaginarlo, anche perché ogni Paese mostra vicende politiche molto specifiche. Eppure qualche elemento comune si può intravvedere.
Ci risiamo, l'indice Toilet Paper che avevamo teorizzato solo qualche mese fa torna a mostrare i suoi — curiosi — effetti premonitori.
Come già successo in Venezuela, Iran e Turchia — se pur con le debite proporzioni — anche la crisi economica che potrebbe seguire alla Brexit viene anticipata dalle scorte di carta igienica e di altri prodotti di prima necessità.
Se il Pil e gli altri indici economici tentano di quantificare il benessere di una nazione, il nostro personale indicatore stima il malessere di un'economia. E sembra funzionare piuttosto bene.
La connotazione negativa e l’eccessivo timore del sentimento dell’angoscia sono legati anche a una certa impostazione del nostro vivere contemporaneo. Angoscia da angustia, strettezza. Un malessere che è parte integrante del periodo adolescenziale, quello in cui i ragazzi iniziano a prendere coscienza del proprio “essere interiore” e del proprio “esistere nel mondo”. Giorni d'angoscia dunque, ma l’adolescenza è un viaggio individuale finalizzato alla soluzione di un problema: quello di capire se stessi e di come stare al mondo.
Un appuntamento che si inerisce fra le attività di Cittadinanza e Costituzione e che ha lo scopo di portare gli studenti a conoscere l’Europa, i suoi meccanismi, il valore che ha oggi. Un seminario per essere più consapevoli in vista delle prossime elezioni. Si parte da una domanda: ai giovani, oggi, interessa l'Europa? Ad aiutare i ragazzi di quarta e quinta liceo, due esperti con due punti di vista diversi: Alfredo Alagna funzionario della Direzione Generale Comunicazione del Parlamento Europeo di Bruxelles e Remo Sernagiotto, parlamentare europeo.
Tavole rotonde, incontri e corsi sono in programma il 2 aprile per la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo. A Padova iniziative organizzate dall'Associazione nazionale genitori soggetti autistici, dall'ufficio Città Sane del Comune, dallo Sportello autismo e dalla Pediatria. Oltre alla raccolta fondi di Fia #sfidautismo 2019. Ma cosa è l’autismo e a che età è possibile diagnosticarlo?
Dai ristoranti al web per finire nei piatti di mezzo mondo, è allarme “mafia style” per l’agroalimentare italiano con milioni di euro di giro d’affari generati dall’uso di nomi legati alla criminalità. È quanto emerge dallo scaffale dal sesto rapporto Agromafie sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio. Dal ristorante parigino “Corleone”, al vino syrah “Il Padrino” fino al libro di ricette “The mafia cookbook”, un business che provoca un pesante danno di immagine al Made in italy.
A Roma la presentazione del Rapporto semestrale dell’Osservatorio tg dell’Eurispes. Oltre 900 apparizioni per il leader della Lega. In calo il pubblico dei tg e i lettori dei principali quotidiani nazionali
E se il reddito di cittadinanza, che nasce con l'intenzione di sconfiggere insieme povertà e disoccupazione, non intaccasse né l'una né l'altra? È questa la preoccupazione che suor Alessandra Smerilli, economista e docente, esprime dalle colonne di Vita Pastorale: molte risorse sono state stanziate per finanziare il reddito, ma troppe poche per la formazione. Non solo, ma il presupposto di fissare un'unica soglia di povertà comune a tutto il Paese e non adeguandola al costo della vita, rende la norma potenzialmente iniqua.