Il web, certo. Ma servono anche le piazze

Quelle del marzo 2018 sono state le elezioni più social di sempre. I partiti e i leader politici, complice anche il taglio del finanziamento pubblico, hanno dirottato le campagne sul web, dove però il consenso non si traduce immediatamente in voto.In realtà, anche se i quotidiani cartacei continuano a perdere copie, la comunicazione politica per essere efficace deve saper equilibrare la rete con i vecchi media, soprattutto la tv, ancora largamente scelta dagli italiani quale mezzo di informazione per eccellenza.

Anche sulla rete vale più il video di tante parole

Spezzoni di interventi televisivi o comizi, dirette per dialogare con i proprio followers, o filmati per dimostrare di essere tra la gente, presenti nei territori. La comunicazione politica pre e post voto ha avuto un denominatore comune tra i vari candidati: l'utilizzo dei video social. Dai numeri inarrivabili di Salvini a un format innovativo ideato da Renzi.

È questione di leader

Un post su Facebook o un commento su Twitter. Un video su YouTube o una foto su Instagram. Anche la politica ha dovuto aggiornare il suo registro comunicativo, azzerando i tempi per essere al passo della nuova era, in cui si è sempre in campagna elettorale. La visione di Fabio Bordignon, docente di scienze politiche all'Università di Urbino.

ITS Academy: aperte le iscrizioni al nuovo biennio 2018-2020 dei corsi di alta specializzazione tecnica

Il Veneto, con sette Its-Academy nei settori turismo, efficienza energetica ed edilizia sostenibile, mobilità sostenibile e logistica, agroalimentare, meccatronica e moda, si classifica al primo posto nel panorama nazionale per il numero dei diplomati occupati a fine corso. Sono 474 gli studenti che hanno concluso il biennio 2016/2018 di alta formazione, qualificandosi come professionisti certificati dal diploma statale europeo di 5° livello.

Scuola, i dati degli scrutini: alla secondaria di II grado il 22,4% degli studenti deve recuperare almeno un’insufficienza. Nel I grado aumentano i promossi

Meno bocciati agli scrutini di giugno nella scuola secondaria di II grado, ma aumentano studentesse e studenti che devono recuperare almeno una insufficienza per essere ammessi alla classe successiva. In crescita i promossi nel l primo ciclo. È la fotografia che emerge dalle rilevazioni sugli esiti degli scrutini finali delle scuole secondarie di I e II grado e degli Esami conclusivi del I ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2017/2018.