Al via la mappatura satellitare degli edifici scolastici. Lo ha annunciato il Ministro Marco Bussetti, spiegando che questa mappatura sarà il frutto di una collaborazione con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e il CNR (Consiglio Superiore delle Ricerca).
Mentre fino a qualche anno fa, in questa stagione si registravano interminabili liste di attesa per l’accesso ai nidi ovunque in Italia, oggi in molti casi le liste sono scomparse. Le famiglie hanno rinunciato al servizio pubblico. Le regioni più povere di asili sono quelle con il più basso tasso di occupazione femminile.
La Convenzione dei diritti dell’uomo compie 65 anni. «È un meccanismo di sicurezza unico che protegge oltre 830 milioni di persone. Che sia applicata dalle giurisdizioni nazionali o dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, la Convenzione ha cambiato la vita delle persone in tanti modi diversi in tutto il continente» spiega il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland.
Quelle del marzo 2018 sono state le elezioni più social di sempre. I partiti e i leader politici, complice anche il taglio del finanziamento pubblico, hanno dirottato le campagne sul web, dove però il consenso non si traduce immediatamente in voto.In realtà, anche se i quotidiani cartacei continuano a perdere copie, la comunicazione politica per essere efficace deve saper equilibrare la rete con i vecchi media, soprattutto la tv, ancora largamente scelta dagli italiani quale mezzo di informazione per eccellenza.
Spezzoni di interventi televisivi o comizi, dirette per dialogare con i proprio followers, o filmati per dimostrare di essere tra la gente, presenti nei territori. La comunicazione politica pre e post voto ha avuto un denominatore comune tra i vari candidati: l'utilizzo dei video social. Dai numeri inarrivabili di Salvini a un format innovativo ideato da Renzi.
Un post su Facebook o un commento su Twitter. Un video su YouTube o una foto su Instagram. Anche la politica ha dovuto aggiornare il suo registro comunicativo, azzerando i tempi per essere al passo della nuova era, in cui si è sempre in campagna elettorale. La visione di Fabio Bordignon, docente di scienze politiche all'Università di Urbino.
A partire dalla metà di settembre comincia la nuova programmazione televisiva: è il periodo in cui si giocano le carte migliori, in termini di programmi capaci di conquistare l’attenzione del pubblico.
Confermate tre B al nostro rating, a cui si aggiunge un segno meno. Cosa vuol dire? Che la situazione potrebbe aggravarsi con ricadute sull'intero sistema paese.