Su Disney+ “Boris 4”, ritorno dell’irriverente serie cult. Su Sky finale di stagione per “House of the Dragon”

Occhi puntati sull’offerta streaming di fine ottobre. Anzitutto, dalla 17ª Festa del Cinema di Roma sbarca su Disney+ “Boris 4”, serie brillante e irriverente che racconta la produzione Tv oggi, le (dis)avventure di una troupe che ambisce a entrare nell’olimpo delle piattaforme. A firmare “Boris 4” sono sempre Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, che ricordano con tenerezza anche il collega-amico scomparso Mattia Torre. Il cast (fantastici tutti!) vede capofila: Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini e Alessandro Tiberi. Su Sky e Now questa settimana si è consumato il finale di stagione della serie “House of the Dragon” (Hbo), atteso prequel del cult “Trono di Spade” (“Game of Thrones”). Ne abbiamo tracciato un bilancio. Il punto Cnvf-Sir

Adotta uno spazio: il bando per le scuole della Fondazione Cariparo per valorizzare il bene comune

“Adotta uno spazio”: bambini e ragazzi invitati a realizzare progetti per preservare e valorizzare luoghi e spazi di prossimità. 200.000 euro a disposizione delle scuole delle province di Padova e Rovigo. Scadenza bando: 15 dicembre 2022. Collegato al bando anche un concorso per premiare i primi 3 migliori videoclip che illustreranno il prima e il dopo dello spazio/luogo adottato, presentando le attività realizzate.

Alla Festa del cinema la Palma d’oro “Triangle of Sadness” di Östlund, acuta e feroce satira sociale, e “L’innocente” di Garrel

Umorismo nero e tragico, a tratti respingente. È la cifra di “Triangle of Sadness”, film scritto e diretto da Ruben Östlund, incoronato con la Palma d’oro al 75° Festival di Cannes e ora in cartellone alla 17a Festa del Cinema di Roma. Un titolo potente e feroce, una critica sociale durissima tra mondo della moda, ricchezza e social media. Ancora, sempre dalla Croisette arriva a Roma “L’innocente” ("L'innocent") di e con Louis Garrel, brillante riflessione su relazioni familiari e sentimentali oggi, film giocato tra commedia e giallo. Il punto Cnvf-Sir.

Alla festa del cinema “L’Ombra di Caravaggio” di Michele Placido e “Le vele scarlatte” di Pietro Marcello

Tra pittura e letteratura, la 17a Festa del Cinema di Roma valorizza il bello e i suoi riflessi tragici attraverso le opere di due autori italiani. Anzitutto Michele Placido, che firma “L’Ombra di Caravaggio”, viaggio nelle pieghe della Storia e della biografia del pittore Michelangelo Merisi, giocato nel chiaroscuro, nei rapporti oppositivi verità-arte, morale-società, potere-povertà. Protagonisti Riccardo Scamarcio e Louis Garrel, comprimario è la stessa regia di Placido, che cala lo spettatore in un “tableau vivant” caravaggesco, livido e luminoso. Ancora, Pietro Marcello scrive e dirige “Le vele scarlatte” (“L’Envol”), elegante racconto di formazione di matrice sentimentale che prende le mosse dal romanzo russo di Aleksandr Grin. Con Juliette Jouan, Raphaël Thiéry e Louis Garrel