Etiopia. Progetto a sostegno delle disabilità visive

Duemila cittadini etiopi affetti da cecità o ipovedenti potranno ricevere un OrCam MyEye, un dispositivo d'avanguardia che aiuta le persone con questa condizione a identificare oggetti e leggere testi, nell'ambito di un progetto con un sostenitore d'eccezione: la star del calcio internazionale Lionel Messi, fresco campione del mondo con l'Argentina.

Liceo Linguistico della Comunicazione, per prepararsi alle sfide di domani!

L’Istituto Don Bosco si Padova arricchisce la propria offerta formativa aprendo le porte al Liceo Linguistico della Comunicazione Digitale: un progetto che nasce dalla volontà e necessità di rinnovamento e che unisce alle competenze  linguistiche e culturali quelle proprie della comunicazione digitale. La proposta è quella di coniugare lo studio delle lingue con le nuove tecnologie della comunicazione digitale per incrementare gli ambiti di studio universitari e ampliare gli sbocchi professionali degli studenti.

La commedia brillante-amara “Grazie ragazzi” di Milani e il dramma storico-sentimentale “Le vele scarlatte” di Marcello

Racconti di matrice sociale, giocati tra affanni e desiderio di riscatto. È questo che unisce le proposte cinema della settimana. Anzitutto la commedia firmata da Riccardo Milani “Grazie ragazzi”, di cui è protagonista un brillante e malinconico Antonio Albanese. Il mondo delle carceri visto attraverso lo sguardo dell’arte, l’esperienza teatrale, una storia che parla di sofferenze e di lampi di salvezza. Sempre in sala “Le vele scarlatte” (“L’Envol”) di Pietro Marcello, autore che si distingue per eleganza visiva e densità tematica: dal romanzo di Aleksandr Grin, è il cammino di formazione di una giovane donna nella Francia dei primi decenni del XX secolo, che sogna l’arte e la libertà di scegliere il proprio destino

Serie tv “Shtisel”. Dikla Barkai (produttrice): “Specchio in cui tutti possono riflettersi e ritrovarsi”

“Shtisel” è il nome di una numerosa famiglia ebrea ultraortodossa che vive nel quartiere Geula a Gerusalemme. Le vicende di questa famiglia, che ruotano in particolare intorno all’anziana nonna Malka, al padre rabbino Shulem, e a suo figlio Akiva, sono il centro dell’omonima serie televisiva israeliana, trasmessa in patria a partire dal 2013 e distribuita, dal 2018, da Netflix, diventando un successo mondiale. Per capire come nasce il successo di questa serie, il Sir ha incontrato, a Gerusalemme, la produttrice Dikla Barkai