Tom Cruise stupisce ancora con il nuovo “Mission: Impossible”. In sala anche il doc “Raffa” di Daniele Luchetti

Come Atlante regge il mondo sulle spalle, allo stesso modo Tom Cruise sembra reggere le sorti di Hollywood. Nel 2022 “Top Gun: Maverick” è stata una scommessa vinta, soprattutto di botteghino, regalando ossigeno alle sale statunitensi (ma non solo). Ora il divo torna al cinema con il nuovo capitolo della saga “Mission: Impossible”, “Dead Reckoning. Parte uno” e fa di nuovo centro! Ancora, è in sala dal 6 al 12 luglio il documentario “Raffa. Il ritratto di un’icona senza tempo” firmato da Daniele Luchetti, un sentito omaggio a Raffaella Carrà, regina della televisione italiana. Il punto Cnvf-Sir.

Vite ai margini tra sguardi alla Ken Loach e ironia irriverente. “Full Monty. La serie” e “Questo mondo non mi renderà cattivo”

Due le novità: dal 5 luglio su Disney+ “Full Monty. La serie”, titolo che venticinque anni dopo il successo della commedia “Full Monty” (1997) riaccende l’attenzione sulle periferie dell’umano nel Regno Unito. Per l’occasione si ricompone il cast originario a cominciare da Robert Carlyle, Mark Addy e Tom Wilkinson. Inoltre, da inizio giugno è su Netflix la nuova serie del fumettista Michele Rech in arte Zerocalcare “Questo mondo non mi renderà cattivo”, animazione che si rivolge a un pubblico adulto mettendo a tema le tensioni sociali di oggi, tra accoglienza migranti e dispersioni nelle dipendenze

Il ritorno di Indiana Jones con “Il quadrante del destino”: respiro epico, ironia e un twist di malinconia anni ’80

Dal 28 giugno arriva in sala un nuovo revival, il quinto e ultimo capitolo della saga: “Indiana Jones e il quadrante del destino” per la regia di James Mangold. Tra cast originario, Ford in testa, e nuovi ingressi come Phoebe Waller-Bridge e Mads Mikkelsen, il film si riallinea con più convinzione e vigore sul binario della trilogia cult, regalando vibranti emozioni e anche un poco di commozione

Affidato e rapito: in sala “A thousand and one”

La storia (americana) di una mamma che si riprende il figlio, raccontata dalla regista AV Rockwell ed ambientata ad Harlem. Da una parte il sistema di affidamento nazionale, dall'altro la rivendicazione della genitorialità, che resiste al disagio, alla povertà e a un passato pieno di ferite