La nuova annata oserà di più, trattando temi come la violenza sulle donne e l’abbandono dei minori, sempre in uno stile che oscilla tra il fumettistico e il drammatico.
La commedia “Il gioco delle coppie” di Oliver Assayas su relazioni e lavoro al tempo dei digital media, il poliziesco “City of Lies. L’ora della verità” di Brad Furman, la commedia a sfondo malavitoso “Non ci resta che il crimine” di Massimiliano Bruno e il dramma fantastico “Benvenuti a Marwen” di Robert Zemeckis
In un tempo eternamente connesso, in cui siamo chini sui nostri smartphone o abbiamo gli occhi incollati agli schermi dei nostri pc o tablet, torna all’inizio di questo nuovo anno l’invito ad alzare lo sguardo e a cercare il “volto” dell’altro.
Dopo le missioni in Terra Santa e in Brasile nel 2018, l’anno nuovo si apre con una nuova avventura all’estero per il programma di informazione religiosa e culturale targato Rai e Conferenza episcopale italiana. A raccontarla in anteprima al Sir sono i responsabili Laura Misiti e padre Gianni Epifani
Da giovedì 20 dicembre in sala arrivano i titoli più attesi della stagione, pronti a contendersi il gradimento del pubblico durante il Natale: “Il ritorno di Mary Poppins”, “Bumblebee”, “Spider-Man: un nuovo universo”, “The Old Man & the Gun”, “Ben is Back”, “Capri-Revolution”, “Amici come prima”
Dal 23 dicembre al 6 gennaio ricca è la programmazione della televisione della Cei per le festività natalizie. Di seguito gli appuntamenti da non perdere.
Fine-settimana nel segno del thriller con l’italiano “Il testimone invisibile”, mentre da Hollywood c’è “Un piccolo favore”. Ancora, il futuro distopico di “Macchine mortali” e il mélo “Lontano da qui”. Le indicazioni della Commissione Film Cei
“Commissari - sulle tracce del male”, in onda su Rai3 alle 23.55 sabato 1 dicembre, in seconda serata parla del caso di Michele Profeta che ha interessato la città di Padova.
In questi tempi di rinfocolata intolleranza verso lo straniero e di becero sdoganamento del razzismo, una fiction che tratta il tema dell’immigrazione nella prospettiva dell’integrazione è tanto (apparentemente) rivoluzionaria quanto (effettivamente) necessaria.