Fatti | Dal Municipio al Campanile
Un primo bilancio positivo. Il sindaco: «Sono pronto a ricandidarmi. Fare il sindaco è una responsabilità enorme. I prossimi cinque anni sarebbero il completamento di tutta la semina che abbiamo fatto»
Nelle prossime settimane il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, Sovrintendente di Polizia in aspettativa, scriverà una lettera a papa Leone XIV, inoltrandogli una richiesta: «Quando (il 30 gennaio 2022, ndr) si è insediato l’allora vescovo Giampaolo Dianin – puntualizza il sindaco – sono andato ad accoglierlo a Valli. Nel mio saluto avevo detto che sarebbe stato bello che Valli, frazione importante del nostro territorio, passasse sotto la Diocesi di Chioggia. Ora lo chiederò al pontefice». Nel frattempo sono iniziati i preparativi per accogliere il nuovo presule. Monsignor Michele Di Tolve, milanese, 63 anni, già vescovo ausiliare di Roma, farà il suo ingresso sabato 31 ottobre, alle 15.30.
Armelao è stato eletto il 3-4 ottobre 2021 con il sostegno della Lega, il suo partito; di Fratelli d’Italia; di Forza Italia; della civica Chioggia Protagonista. «Prima di indossare la fascia tricolore – ricorda il primo cittadino – avevo fatto politica a Spinea come assessore alla Sicurezza e consigliere comunale. Negli anni Sessanta mio papà aveva vinto un concorso alla Soprintendenza a Venezia e la famiglia, da Borgo Valsugana, dove sono nato, si è trasferita a Spinea».
Il primo bilancio è molto positivo. «Quest’esperienza di sindaco è stata bellissima, perché conoscevo già bene la città, sotto tutti i punti di vista e conoscevo anche le persone. Uno dei miei primi incontri è stato con l’Anas per la Romea: parlavo non facendo riferimento ai locali presenti sulla strada, ma alla chilometrica: ad esempio, Camponogara è al chilometro 115,500; Rosara è al 103. I miei interlocutori, stupiti, mi hanno chiesto se lavorassi all’Anas. “No”, ho risposto, “sono un poliziotto, i chilometri mi danno dei riferimenti fissi”».
Armelao punta a fare il bis in primavera? «Io sono pronto a ricandidarmi – risponde – Credo sia giusto, per un primo cittadino, riproporsi agli elettori. Certo, ci vuole il sostegno dei partiti, perché da solo non vado da nessuna parte. Sono un militante della Lega, ma quando fai il sindaco devi essere veramente di tutti. Quando sei eletto a questo incarico, hai una responsabilità enorme. Mi auguro che i cittadini abbiano apprezzato la persona che sono. La conferma sarebbe una soddisfazione personale. I prossimi cinque anni sarebbero il completamento di tutta la semina che abbiamo fatto».
E per Valli che interventi ci sono stati? «A Valli c’è una bella comunità, la parrocchia funziona molto bene, i volontari sono collaudati e affiatati. Per mettere in sicurezza la viabilità è previsto che sia eliminato il semaforo all’incrocio tra la strada dei Piovini e quella che va in centro a Valli: Anas ha già iniziato i lavori per realizzare una rotonda con il sottopasso. Nella zona dei Piovini, abbiamo fatto delle asfaltature importanti: era da 47 anni che non ne venivano fatte! Quello che voglio è combattere l’astensionismo. Quando mi sono candidato a sindaco c’è stato il 45 per cento di assenteismo. Vorrei che nel 2027, quando mi ricandiderò, andasse a votare almeno il 70-75 per cento degli aventi diritto. Questa sarebbe la mia vittoria più significativa».
A Valli l’amministrazione ha realizzato la prima parte del progetto di videosorveglianza e sono stati sistemati anche due ponti. «Abbiamo sistemato il ponte Montalbano e riaperto il ponte delle Trezze. In un’area abbandonata, abbiamo creato una zona verde con sgambamento dei cani e qualche giostrina».
Il parroco: «Ho come interlocutori due Comuni, Chioggia e Codevigo, due Province, Venezia e Padova e due Prefetture. La disponibilità della giunta chioggiotta c’è sempre»
Il 6 ottobre ha festeggiato due anni dall’ingresso a Valli di Chioggia. Don Cristian Capuzzo guida dal 2024 una parrocchia della Diocesi di Padova, che però, dal punto di vista amministrativo, è nel territorio di Chioggia. «Prima – ricorda don Capuzzo – operavo come vicario nell’unità pastorale di Borgo Veneto, cui fanno capo sette parrocchie. Poi il vescovo mi ha chiesto di assumere la guida di Valli e di Conche di Codevigo. Ho la residenza a Conche dove ha sede la scuola dell’infanzia Santa Maria Goretti. Ma c’è la canonica anche a Valli: ogni tanto dormo anche lì se devo fermarmi per qualche impegno. La chiesa di Valli, abbellita con delle vetrate e dei mosaici, è molto luminosa. Ha un’unica navata: non è né grande né piccola, ma per Valli va bene».
Certo, Valli non è Sottomarina, ma può capitare che arrivino dei turisti per partecipare alla messa. «Proprio qualche settimana fa, per due domeniche consecutive, era presente una coppia che aveva la barca in darsena. E poi un’altra coppia, di Vittorio Veneto, in marcia verso Ravenna si è fermata da noi perché dopo Valli, fino a Mesola non ci sono più punti di ristoro».
La comunità è reduce dalla festa della Natività della Beata Vergine Maria, alla quale, l’8 settembre, ha partecipato il vescovo Claudio Cipolla. «Ho dato seguito al rito della processione – aggiunge don Cristian – che già si faceva prima del mio arrivo. Con la statua della Madonna usciamo dalla piazza, attraversiamo la Romea e, con l’aiuto della polizia locale che ferma il traffico, portiamo l’effigie della Vergine fino al punto in cui, prima che venisse costituita la parrocchia, la gente si radunava per pregare. E il prete, da Conche, arrivava a Valli per celebrare la messa».
Nelle prossime settimane, in entrambe le comunità, riprenderà l’attività del gruppo famiglie, una ventina di coppie. «Quest’estate abbiamo fatto anche una giornata in montagna tutti assieme. Agli incontri vengono pure i bambini, che giocano con gli educatori. Al termine il classico buffet-rinfresco. Quest’anno poi ho celebrato quattro matrimoni a Conche e ne ho due in agenda a Valli».
Il 17 ottobre il parroco e una cinquantina di fedeli si recheranno in pellegrinaggio ad Aquileia e al santuario di Barbana. «Alle 10 celebriamo la messa ad Aquileia con monsignor Giampaolo Dianin, già presule di Chioggia e ora arcivescovo di Gorizia. Dopo il pranzo, visita a Barbana e rientro in serata. Il 21-22 ottobre saremo invece a Roma per la presentazione del libro Il potente spettacolo continua della professoressa Concetta Ricottilli». Si tratta del romanzo ispirato alla storia di Gianluca Boscolo Biello, ragazzo di Valli scomparso nel 2021, a soli 18 anni, in seguito a un sarcoma di Ewing. «Ho incontrato a Conche il senatore Antonio De Poli e così presenteremo il libro in Senato».
A Valli don Cristian si sente un po’ a casa: «Sono originario di Ponte San Nicolò, dove vivono i miei genitori. Ma qui venivo a pescare da piccolo con mio zio, originario di Conche. Quando ho fatto l’ingresso, ho detto al vescovo che questa località non mi era estranea».
Quanto ai rapporti con il sindaco di Chioggia, il parroco li definisce buoni. «Se c’è bisogno, ci sentiamo. Anche per la processione ha provveduto a contattare la polizia municipale. è venuto una volta in patronato per incontrare la cittadinanza dopo un episodio che era accaduto nel cimitero di Valli. Se abbiamo bisogno di qualcosa chiediamo: la disponibilità della giunta c’è sempre. Nel contempo mi relaziono anche con il primo cittadino di Codevigo: insomma ho come interlocutori due Comuni, due Province e due Prefetture».