Fatti | Dal Municipio al Campanile
La forza è una comunità unita. Il sindaco: «La collaborazione tra il Comune e le tre parrocchie aiuta il paese a crescere e a prendersi cura delle persone. Ci si sente parte di una responsabilità condivisa»
«A Vigonovo il rapporto tra Comune e parrocchie si costruisce nella vita di ogni giorno: nelle occasioni di incontro, nell’attenzione alle famiglie e nella disponibilità di tanti volontari. È una collaborazione che aiuta il paese a crescere e a prendersi cura delle persone». Luca Martello, sindaco di Vigonovo, descrive così il legame tra l’amministrazione comunale e le realtà parrocchiali di Vigonovo, Galta e Tombelle e le associazioni spesso collegate alle realtà ecclesiali.
I centri parrocchiali rappresentano da sempre luoghi di riferimento anche per la vita sociale. «I patronati si sono confermati nel tempo spazi preziosi per incontrarsi e creare relazioni tra generazioni – osserva Martello – Il dialogo con chi anima questi spazi ci permette di condividere iniziative e raggiungere persone diverse, valorizzando energie che sono già presenti nel territorio». Un esempio è “Noi donne per t(r)e!”, la serata promossa il 6 marzo scorso dall’amministrazione insieme alle associazioni Noi delle tre parrocchie. Al centro parrocchiale di Tombelle, musica e convivialità hanno accompagnato la presentazione del progetto “Che la malattia non intacchi la bellezza” dell’associazione Punto e Virgola. «Anche un appuntamento di festa può diventare un’occasione per parlare di salute, dignità e vicinanza a chi attraversa un momento difficile. La collaborazione consente di dare a questi temi uno spazio più ampio».
Un ruolo fondamentale lo svolgono le tre scuole dell’infanzia, convenzionate con il Comune, luoghi in cui bambini e famiglie costruiscono insieme la comunità del presente e del futuro. Quello con le parrocchie è un rapporto che si rinnova costantemente anche nelle sagre e nelle feste. Il “Sagrone di Vigonovo” è uno dei momenti più significativi di questa partecipazione. Nell’edizione 2026, la cena conviviale delle associazioni ha riunito circa duecento persone e una quarantina di realtà del territorio. «Dietro ogni manifestazione ci sono persone che dedicano tempo, competenze e passione agli altri. Il nostro compito è sostenerle e favorire i rapporti tra loro: quando le associazioni si conoscono, nascono sempre nuove forme di collaborazione».
Anche la cultura offre occasioni di incontro. Il 29 agosto la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Galta ha ospitato l’orchestra giovanile della scuola di musica di Bochum (in Germania), nell’ambito del festival internazionale di musica del Veneto, cui aderisce il Comune. «La musica mette in relazione luoghi e generazioni. Accogliere giovani musicisti in uno spazio parrocchiale significa aprire il territorio a un’esperienza condivisa».
Il segno più recente di questa vicinanza è l’appoggio al progetto diocesano “Vi sia uguaglianza”, voluto dal vescovo Cipolla e ora rivolto alla parrocchia di Santa Maria Assunta di Vigonovo, impegnata nel risanamento della propria situazione economica. La raccolta delle offerte proseguirà fino al 24 marzo 2027. «Come amministrazione sosteniamo questa iniziativa e intendiamo farla conoscere attraverso i canali del Comune – afferma Martello – La parrocchia svolge un servizio educativo e sociale che coinvolge tante famiglie. Ringraziamo il vescovo per l’attenzione a Vigonovo e per l’invito alla solidarietà. Ciascuno potrà contribuire secondo le proprie possibilità: ciò che conta è riconoscere il valore di questi luoghi e sentirsi parte di una responsabilità condivisa».
Il parroco: «Vigonovo, Galta e Tombelle sono comunità vive e reattive, caratterizzate da una bellissima presenza di laici corresponsabili e da tante famiglie giovani»
Nel cuore della Riviera del Brenta, il legame tra fede e territorio si fa quotidiano e tangibile. A guidare le parrocchie del Comune di Vigonovo è don Fabio Fioraso, che alla comunità di Tombelle ha aggiunto anche la cura delle altre due parrocchie del Comune, Vigonovo e Galta. La responsabilità di don Fabio si è allargata da qualche settimana anche a Celeseo, frazione di Sant’Angelo di Piove di Sacco.
Un mandato importante, oltre diecimila abitanti, che don Fabio porta avanti forte della collaborazione di don Mario Salmaso, don Francesco Monetti e don Pietro Cappellari. «Sono comunità vive e reattive – racconta il parroco – caratterizzate da una bellissima presenza di laici corresponsabili». Una vitalità testimoniata plasticamente dai numeri registrati nelle scorse domeniche, durante la consegna del mandato a educatori, catechisti e animatori dell’Azione cattolica: quasi 50 a Tombelle, una trentina a Vigonovo e poco meno a Galta. Cifre importanti, che raccontano l’impegno concreto delle giovani generazioni.
L’Azione cattolica locale è radicata, in particolare tra le fasce dei giovanissimi e dei giovani, mentre per l’Acr si è scelta una proficua strada di collaborazione con i percorsi dell’iniziazione cristiana.
Il futuro delle comunità poggia su fondamenta solide, grazie alla forte presenza di famiglie giovani. In quest’ottica, le scuole dell’infanzia parrocchiali rappresentano un pilastro educativo insostituibile per tutto il territorio.
«I numeri ne riflettono l’importanza», evidenzia don Fabio: Tombelle accoglie circa 120 bambini (grazie anche al servizio strategico del nido integrato), Vigonovo ne registra un centinaio e Galta si attesta su cifre inferiori. Proprio la comunità di Tombelle vive una singolare peculiarità geografica e amministrativa: la parrocchia è divisa esattamente a metà, ricadendo per una parte sotto il Comune veneziano di Vigonovo e per l’altra sotto il Comune padovano di Saonara.
La cura dei legami si esprime anche attraverso i gruppi famiglie, attivi in tutte le parrocchie. Oltre ai tradizionali campi scuola e al frequentatissimo grest estivo, i gruppi famiglie, presenti in tutte e tre le parrocchie, organizzano annualmente un’esperienza di vacanza condivisa insieme ai figli, rinsaldando le relazioni umane. Una cura che si riflette nella liturgia, dove tutte le celebrazioni sono animate dal canto, con una presenza massiccia e appassionata di cori guidati spesso dai giovani.
Un dettaglio non casuale: tutte e tre le chiese sono dedicate alla Vergine, con i titoli di Santa Maria Assunta a Vigonovo, Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso a Tombelle e Maria Ausiliatrice a Galta. Questo forte tratto mariano culmina proprio nella festa patronale di Galta, arricchita da una processione solenne, che si è svolta a fine maggio, in occasione della ricorrenza della Patrona della parrocchia, un’esperienza recente fortemente voluta e curata da don Federico Talone, ora nominato parroco.
Infine, le sagre restano il baricentro dell’aggregazione comunitaria. A Tombelle e a Galta la macchina organizzativa è interamente gestita dalle parrocchie, mentre a Vigonovo, in occasione del tradizionale “Sagrone”, la cabina di regia è comunale: qui la comunità parrocchiale assicura la sua presenza gestendo lo stand gastronomico.
Una striscia di territorio con le tre comunità che camminano insieme, al servizio della stessa gente, cui da poco si unisce anche la vicina Celeseo.
È sotto la Città Metropolitana di Venezia, uno degli undici Comuni della Riviera del Brenta, confina con Padova, conta novemila abitanti in 12,87 chilometri quadrati e tanti corsi d’acqua come il Naviglio Brenta,
il Brenta Cunetta, il Piovego, il Cornio e l’idrovia.