Il diritto allo studio passa anche per la possibilità di un alloggio funzionale e a costi accessibili per gli studenti fuori sede. L’Esu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario, ha avviato in questi mesi alcuni interventi di manutenzione straordinaria a due tra le più importanti residenze studentesche padovane.
A giugno sono infatti partiti i lavori di risanamento dell’edificio “A” della struttura residenziale denominata “Bepi Colombo” (foto), in via Einaudi in zona San Lazzaro, nei pressi del Net Center e attiguo all’area in cui sorgerà il nuovo polo ospedaliero cittadino. Può ospitare fino a 238 studenti. La residenza, a suo tempo denominata Casa dello studente, fu progettata dall’architetto Gianfranco Privilegio e all’epoca era innovativa per la città: si ispirava infatti ai campus anglosassoni venendo incontro alle esigenze di indipendenza degli studenti. Consta di piccole cellule abitative autonome a “V” che condividono spazi cottura.
Obiettivo dell’intervento attuale è il risanamento generale e la risoluzione in particolare di alcune infiltrazioni, ma anche un miglioramento del comfort abitativo. Si metterà quindi mano agli impianti energetici e alla messa in sicurezza tecnologica. Nel complesso l’intervento avrà un costo di oltre 560 mila euro. La fine dei lavori è prevista per il 15 settembre 2026.
Il secondo e più complesso intervento, iniziato in primavera, sta riguardando la residenza universitaria “Tartaglia”, in via Tartaglia 9, nel quartiere Cave. Attesa da anni, l’operazione permetterà di recuperare un edificio costruito negli anni Settanta ma dismesso già nel 2012, che versava in stato di abbandono perché non rispondeva più alle normative vigenti in materia di sicurezza, con impianti non a norma nemmeno in termini di efficienza energetica e accessibilità.
L’intervento prevede anche un generale ripensamento della distribuzione degli spazi interni. L’edificio si articolerà su cinque piani fuori terra, ognuno dei quali con cinque appartamenti; al piano terra sono previsti gli spazi comuni tra cui aula studio, una palestra con spogliatoi e una lavanderia. Verranno poi predisposte opere di efficientamento energetico con sistemi intelligenti per la gestione dei consumi e miglioramento sismico, la dotazione di impianti per la produzione di energia e illuminazione a basso consumo, isolamento acustico, connettività veloce, eliminazione delle barriere architettoniche. Sono poi stati anche progettati appartamenti rivolti a studenti con disabilità o ridotta capacità motoria.
Al termine dell’intervento, atteso per il mese di ottobre del 2027, è previsto che la residenza possa ospitare fino a 89 posti letto. L’investimento complessivo è pari a 5.667.341,30 euro, a cui se ne aggiungeranno altri circa 500 mila per gli arredi. Per l’opera la Regione Veneto ha destinato 4,8 milioni di euro tramite il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027.