Un nuovo impianto elettrico e di illuminazione ha ridato nuova vita al Tempio internazionale del Donatore, situato a Pianezze di Valdobbiadene, da 45 anni un punto di riferimento per il mondo veneto e non solo della donazione. L’intervento si è reso necessario per garantire la piena funzionalità e efficienza energetica dell’edificio.
Promosso dalla locale Avis e inaugurato nel 1979 dal vescovo padovano Girolamo Bortignon, il Tempio fu significativamente realizzato su un versante del monte Cesen dove, durante la Prima guerra mondiale, era posizionata una postazione austroungarica di cannoni. Per le fondamenta furono scelti i sassi del Piave, fiume sacro alla patria. Il progetto fu affidato agli architetti trevigiani Livia Musini e Giuseppe Davanzo: originale è la forma a tenda che rappresenta riparo, sicurezza, serenità. Dichiarato inagibile e chiuso nel dicembre 2017, è stato restaurato tra il luglio 2020 e la primavera 2021 e da allora è di nuovo fruibile; vi si celebra una messa la domenica alle 11.
Al suo interno si intrecciano arte e impegno civile. Sull’abside fa bella mostra l’affresco dell’artista forlivese Carmelo Puzzolo, allievo di Annigoni, inaugurato nel 1986, che descrive le Sette opere di misericordia, che includono simbolicamente anche il dono del sangue e degli organi. Lo stesso Puzzolo ha eseguito le formelle della Via Crucis bronzee sulle pareti della navata. Di grande valore è anche l’antico crocifisso ligneo di scuola veneziana, risalente al 15° secolo, recentemente restituito al suo splendore originario grazie a un attento intervento di restauro. La Madonnina del Donatore, posta in una nicchia vicino al presbiterio, è invece dono di artisti del legno della Val Gardena.
L’edificio, per le sue caratteristiche architettoniche e la posizione, richiede una manutenzione costante. Le recenti verifiche tecniche avevano evidenziato criticità legate all’obsolescenza degli impianti. È stato quindi avviato un intervento di revisione completa del sistema elettrico, con la sostituzione di tutti i conduttori e la realizzazione della messa a terra e il controllo dei punti più sensibili dell’impianto. L’operazione, programmata e attesa da tempo, si è resa necessaria per garantire la piena funzionalità ed efficienza energetica del luogo.
I lavori, per oltre 20 mila euro, sono stati sostenuti con i risparmi dell’organizzazione di volontariato Tempio internazionale del Donatore. Particolare attenzione è stata dedicata al sistema di illuminazione interna. I precedenti corpi illuminanti, fissati alla struttura lignea, non risultavano più conformi alle normative di sicurezza e sono stati sostituiti con nuovi dispositivi led a basso consumo energetico, in grado di garantire un’illuminazione adeguata e valorizzare al meglio gli spazi del Tempio e le sue opere. Il risultato è un ambiente efficiente, capace di esaltare la dimensione spirituale.
«L’intervento rappresenta un passo importante per la conservazione e la valorizzazione del Tempio – ha dichiarato Gino Foffano, presidente dell’odv Tempio internazionale del Donatore – perché non si tratta solo di un adeguamento tecnico, ma di un investimento sul futuro di un luogo che continua a parlare di solidarietà, memoria e vita. Oggi il Tempio può continuare a essere un simbolo universale di dono e di umanità».